Uscendo dal ritiro Zen di Novembre

Per molti anni mi sono occupato
delle pratica delle cose materiali.

Poi per molti anni mi sono occupato
delle cose della pratica spirituale.

Adesso so che la pratica delle cose materiali
e le cose della pratica spirituale

sono essenze legnose che getto
nel fuoco per scaldarmi d’inverno

e acque cristalline dove mi bagno
l’estate.

*

Possa questa pratica essere di beneficio
a tutti gli esseri e grazie ai compagni
che si sono seduti con noi.


I maestri senza lezione

Se c’è silenzio il silenzio è il maestro
se c’è rumore il maestro è il rumore
se c’è dolore, il dolore è il maestro
se c’è gioia, la maestra è la gioia.

Se sorge un pensiero, il sorgere
del pensiero è il maestro

intanto il respiro entra ed esce
(senza entrare e senza uscire, in verità)
senza voler insegnare nulla,
e questo è il suo insegnamento.

Uscendo dal ritiro Zen di Ottobre

Gassho a chi vive e chi muore

Gassho a chi è nella sofferenza e nella gioia

Gassho a chi si perde dietro le fole della sua mente

Gassho a chi s’afferra al sostegno di sabbia dell’io

Gassho a chi ha visto il costruttore della prigione

Gassho a chi vive in coscienza e consapevolezza

Gassho a chi sorregge l’umanità e la terra

Gassho ai mondi e agli oceani

Gassho alle montagne, agli alberi e le erbe

Gassho agli esseri senzienti

Gassho a ogni forma, ogni respiro

dell’Universo.

Lunedì di pratica Zen – 33

Pratica di zazen-kinhin-zazen – ore 20/20.15 – 21/21.15

Buoni amici, dove arriva il kinhin?
En nösölöc arriva il kinhin.

Il kinhin non arriva e non parte,
il kinhin è immobile.

Ogni passo è questo passo.

Passi precedenti?: cerchi nell’acqua.
Passi futuri?: un sogno ad occhi aperti.

Note:

1 – En nösölöc (dialetto bresciano, variante di en nüsülöc) = lett. “In nessun luogo”

2 – kinhin = (giapponese) meditazione camminata

Gassho a tutti gli esseri

Lunedì di pratica Zen – 32

Pratica di zazen-kinhin-zazen – ore 20/20.15 – 21/21.15

Le sale ARCI rimangono chiuse e noi facciamo zazen dove siamo. Anche se praticare fisicamente insieme è umanamente un rafforzativo, il Reale costituisce ogni tempo e ogni luogo. E in ogni tempo, in ogni luogo il Reale si esprime senza mancanza alcuna. Fare zazen è rendersi conto di tale evidenza, di questo nulla di speciale che meraviglia la nostra vita e rende sacro ogni respiro, ogni attimo, ogni gesto.

Per quanto riguarda il ritiro di pratica intensiva di Giugno, ultimo della nostra stagione 2020-2021, per i residenti inizia alle ore 4 di mattina, sabato 19 Giugno, e termina Domenica nel primo pomeriggio.

Per coloro che intervengono basterà il nucleo portante della pratica: zazen e kinhin, sfrondato da tutti quegli aspetti altrettanto essenziali: il samu, i pasti condivisi, lo spazio per la notte che però, nell’attuale situazione, uniti a un maggiore avvicendamento in bagno, presentano ancora maggiori criticità dal punto di vista della prevenzione sanitaria. Chi vorrà partecipare, quindi, avrà a disposizione, qui a Rezzato, l’intera mattinata, a partire dalle ore 9, di zazen e kinhin, il sabato e la domenica.

Dato che per rispettare il distanziamento fisico i posti sono più limitati del solito, chi verrà di sabato lascerà il posto, se necessario, ad altri praticanti la domenica.

Note:

1 – Era possibile partecipare alle due giornate di zazen e koan solo previo colloquio personale col responsabile della pratica. Chi fosse stato intenzionato, doveva richiedere il colloquio almeno una settimana prima.

1.1 – Chi ha già partecipato alle due giornate di pratica è esentato dal colloquio, ma è bene che avvisi della sua adesione almeno tre giorni prima.

1.2 – E’ ancora necessario rispettare le previste e semplici norme igienico-sanitarie: mascherina, disinfezione mani, distanziamento fisico.

1.3 E’ altresì necessario, a salvaguardia degli altri partecipanti, aver ricevuto almeno una dose di vaccino anticovid due settimane prima, oppure aver avuto un tampone negativo nelle 48 ore precedenti l’inizio del ritiro, oppure ancora essere certificati di guarigione dal covid stesso.

Gassho a tutti gli esseri

Lunedì di pratica Zen – 31

Pratica di zazen-kinhin-zazen – ore 20/20.15 – 21/21.15

Siamo sempre in attesa che le sale ARCI riaprano in tempo utile per ritrovarci almeno negli ultimi lunedì di giugno. Rispondiamo così anche a chi ci ha scritto chiedendoci di poter partecipare alle sedute di zazen. Altrimenti appuntamento a settembre.

Gassho a tutti gli esseri

*

Il risveglio è un’evidenza esistenziale,
in quanto evidenza esperienziale,
non concettuale, diretta,
immediata.

Concetti e parole vengono prima e dopo, nel tentativo
di comunicare e dare indicazioni… ma solo
perché chiunque possa vivere l’esperienza,
e non per magnifiche, magari,
ma superflue teorizzazioni:

nemmeno un meraviglioso trattato descrittivo di mille
pagine può sostituire l’assaggio
diretto di un sapore

Gassho a tutti gli esseri

Come da programma, questa sera la pratica collettiva in Via Scuole non si sarebbe svolta per il ponte del 2 giugno. Coloro che, come noi, ugualmente si siederanno in pratica, saranno comunque nella buona compagnia, come sempre, di tutti i meditanti del mondo.

*

Nessuna novità per la ripresa delle attività nella nostra sala di Brescia. L’apertura delle sale ARCI è ancora prevista dal 1 luglio, e il nostro programma 2020-2021 termina con l’ultimo lunedì di giugno (vedere pagina COMUNICAZIONI).

*

Il previsto e aperto ritiro Zen di Giugno si sta avvicinando.
Gassho

*

Nello Specchio Vuoto della Coscienza Panoramica
ogni rimescolìo di forme sorge
e tramonta da Sé.

L’io è un’etichetta vuota, per un vuoto
coacervo di sensazioni, emozioni
pensieri.

E questo vuoto è il Tutto, l’Unico, che si è
e non si può non essere, l’Ineffabile
l’Incondizionato, l’amorevole
Presenza.

Lunedì di pratica Zen – 30

Pratica di zazen-kinhin-zazen – ore 20/20.15 – 21/21.15

Non trova ancora conferma la possibilità di aprire per giugno la sala di meditazione presso il centro ARCI di Brescia. Anzi, allo stato attuale dei fatti, la normativa consentirà la riapertura dei centri ARCI solo dal 1 luglio, con il nostro programma già esaurito. Pare, quindi, che potremo ritrovarci a praticare in Via Scuole, 34 – quartiere S.Bartolomeo – Brescia, solo alla fine dell’esate, dal primo Lunedì di settembre fino all’ultimo lunedì di giugno 2022, come da programma in allestimento, sempre situazione sanitaria e salute permettendo. Attendiamo conferma definitiva, che sarà in linea con l’andamento dei dati COVID e con le relative decisioni delle autorità sanitarie.

Sarà aperto a tutti, invece – previo colloquio con il responsabile – l’ultimo ritiro mensile di stagione, il 19-20 giugno, all’eremo della Lovera. Sono necessarie preparazione, disponibilità a qualche disagio (non siamo in un hotel in riva al mare, ma in un luogo di pratica fuori mano in mezzo ai monti), grande motivazione, profonda adesione e unità d’intenti. Praticare convinti che la realtà, o il meglio di essa, stia da qualche altra parte è il modo migliore per stare a casa o andare altrove. Per contatti chiamare: 339.30.85.860, oppure andare alla pagina CONTATTI.

*

Il passato è in questo preciso momento.
In questo preciso momento la vita è 
e il futuro si fa.

Il relativo non esiste, esiste solo il Reale
in tutte le proprie forme relative.

“Questa particella di polvere, come non-particella
di polvere è insegnata dal Tathagata, perciò
è chiamata particella di polvere.”

Esistono i processi e le dinamiche del Reale,
proprio qui, proprio in questo
preciso momento:

sempre acqua di sorgente, sempre
sorgente di Sé stesso.

Le onde non sono altro dal mare
e il mare non è altro dalle onde

“Il vuoto è forma, la forma è vuoto”

ma quando l’onda muta e gioiello
irripetibile scioglie la sua forma
il mare ancora è

e nemmeno una goccia dell’acqua
che trasmuta va perduta.

Scrive il poeta:

Com’è ammirevole 
chi non pensa: “La vita fugge!”
quando vede il lampo

*