La scelta non è tra armi e resa

La difesa di un Paese, di una popolazione, di un territorio è necessaria, art.52 della nostra Costituzione, ma la scelta non è tra armi o resa. In mezzo c’è l’azione nonviolenta. Anzi, prima di tutto c’è l’azione nonviolenta. L’idea che solo le armi costituiscano la difesa è un errore tragico da correggere subito, perché esca dalla Storia. Non solo Gandhi libera l’India, cioè un territorio occupato dalla più grande potenza militare dell’epoca, con lo sciopero, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la non collaborazione, la resistenza passiva, il sabotaggio, l’organizzazione popolare, l’autogoverno, il controllo del territorio dal basso, l’uso mirato della trattativa, la promozione alternativa di una cultura, economia, centri decisionali popolari, ma queste forme di azione e di lotta si dimostrano valide ovunque vengano organizzate sapientemente, con maturità, preparazione, forza, adesione e partecipazione:

Iran

L’attivista Sepideh Qolian dopo 8 anni di carcere: “Il regime ha i proiettili, ma non può soffocare la nostra domanda di democrazia…Gli strumenti della popolazione non sono i carri armati: sono lo sciopero, la solidarietà ai prigionieri, la disobbedienza quotidiana. Il regime ha i proiettili e può tagliare internet. La società possiede il pane, la narrazione di ciò che accade e le reti umane.”

(da La Repubblica, 16/9/26)

CALENDARIO PRATICA ZEN 2026-2027

“Tutto è impermanente nel “mondo fluttuante”, e noi non siamo un’eccezione. La nostra età ne porta i segni e i relativi acciacchi. Tuttavia, e finché è nelle nostre possibilità, siamo qui a proporre un nuovo anno di pratica, che è come un fiume incessante che attraversa anche l’impermanenza e ci consente di essere ovunque nell’universo, senza mai allontanarci da casa”.

CENTRO ZEN di BRESCIA – CALENDARIO dei Lunedì di pratica zazen 2026-2027

  • La pratica collettiva si svolge tutti i lunedì, non festivi o prefestivi, dal 14 settembre 2026 al 28 giugno 2027. Con l’eccezione, quindi, del:
  • 2 Novembre (Ponte)
  • 7 Dicembre (Ponte)
  • 28 Dicembre (sostituito dal ritiro di Capodanno)
  • 04 Gennaio 2026 (Ponte Epifania)
  • 15 Febbraio (Festa S.Faustino)
  • 29 Marzo (Lunedì di Pasqua)
  • 31 Maggio (Ponte Festa della Repubblica)

Orario: dalle ore 20 alle ore 21

Sede: ARCI, Via Scuole, 34 – Q.re S.Bartolomeo – Brescia

Responsabile del Centro e della pratica: Claudio Ryushin Bedussi

Responsabile Organizzativa: Anna Shinen Rondini

Note e regole di base:

1 Presentarsi puntuali alla pratica, cioè almeno cinque minuti prima.

2 – Chi fosse in ritardo è pregato di meditare silenziosamente nello spazio fuori dalla sala e di entrare, senza disturbare, nello zendo (sala di pratica) dopo il kinhin (meditazione camminata) e prima della seconda sessione di zazen.

3 – Indossare abiti comodi che non siano d’impaccio alla pratica.

4 – Tenere un comportamento rispettoso nello zendo. Mantenere il silenzio e seguire prontamente le indicazioni per la pratica.

5 – Pagare puntualmente, ad inizio mese oppure in un’unica soluzione, il contributo spese mensile per l’affitto della sala e la tessera ARCI ad inizio anno. La quota è rimasta la stessa dell’anno scorso.

6 – Ognuno può invitare amici o conoscenti alla pratica, ma è necessario avvisare prima il responsabile del Centro.

7 – Fin dal piede d’entrata, ad ogni passo, gesto e respiro prestare attenzione, esercitare consapevolezza, rimanere ben presenti e in ascolto poiché la Realtà, al di là di ogni tentativo di cercarla “qua e là” e di afferrarla con “questo o quello”, è continuamente manifesta e anche noi ne siamo l’espressione.

Per contatti chiamare: 339.30.85.860, oppure andare alla pagina CONTATTI



EREMO ZEN “LA LOVERA” – CALENDARIO GIORNATE DI PRATICA ZAZEN-KOAN 2026-2027

  • 26-27 Settembre
  • 24-25 Ottobre
  • 21-22 Novembre
  • 31 Dicembre 2026 – 1 Gennaio 2027
  • 27-28 Febbraio
  • 20-21 Marzo
  • 17-18 Aprile
  • 22-23 Maggio
  • 19-20 Giugno

Note:

Tutti sono invitati (ma i posti sono limitati).

1 – E’ possibile partecipare alle giornate di pratica solo previo colloquio personale col responsabile della pratica. Chi fosse intenzionato, richieda il colloquio almeno una settimana prima.

1.1 – Chi ha già partecipato alle giornate di pratica è esentato dal colloquio, ma è bene che avvisi della sua adesione almeno tre giorni prima.

2 – Massima unità d’intenti, silenzio assoluto (salvo le comunicazioni di servizio), rispetto e non disturbo della pratica dei compagni non sono regole, ma comportamenti spontanei di chi è immerso profondamente nella pratica. Il silenzio, in particolare, non è il silenzio di un divieto calato dall’alto che incombe come una cappa pesante sui presenti, ma la conseguenza ovvia di chi sta lavorando assiduamente con la sua mente e non pensa minimamente a fare due chiacchiere. Per quelle c’è tutta la vita.

3 – I colloqui sono importanti: il responsabile fa tutto quello che è in grado di fare, alla luce della sua esperienza, per aiutare il praticante. È un amico, un compagno, un fratello, un bodhisattva nell’esercizio delle sue funzioni, e può essere d’aiuto solo all’interno di un rapporto di grande fiducia.

4 – Il koan è parte integrante della pratica zen. Non è un optional o un post di facebook al quale apporre “mi piace”, “non mi piace”. Se viene dato bisogna lavorarci.

5 – In caso di difficoltà a raggiungere l’eremo, o di inagibilità temporanea dei servizi, le giornate di pratica si terranno al Centro di Via Scuole, 34 Brescia. In tal caso, tutti saranno informati con apposito comunicato.

6 – Non è previsto nessun contributo spese a carico dei partecipanti, ma ogni offerta in tal senso, anche minima, è sempre bene accetta.


Per contatti chiamare: 339.30.85.860, oppure andare alla pagina CONTATTI

Gassho a tutti gli esseri

Il filo di Arianna 2

6-9 Agosto 1945

*

Non esiste un respiro “zen”.

Il respiro è uguale in tutti gli esseri.

Tutt’al più è zen la “calma che risponde

alle offese quotidiane”.

Ma anche qui, Francesco ad Assisi

e Milarepa in Tibet, come pure

molti altri, nei vari angoli di mondo,

stanno a dimostrare che l’equanimità e la pace

non sono monopolio di nessuno,

ma ardue realizzazioni

di ogni coscienza in cammino.

Il filo di Arianna – 1

Se facciamo appello alle forze dell’io
facciamo appello a un’organizzazione

delle forze che prima crea i problemi
e poi ne è in balìa.

Facciamo invece appello alle sorgenti
che è una scaturigine delle forze

limpida, inesauribile, priva
di problemi propri

capace di attraversare
quelli che chiamiamo: problemi nostri.

28 maggio 1974: la nostra giovinezza insanguinata

Ero in macchina, a pochi chilometri di distanza, quando avvenne la strage fascista a Piazza Loggia. Anna, invece, era in piazza e rimase a lungo colpita, nel cuore e nell’animo. Si dovette calpestare il sangue per uscire dalla piazza. Poi anni e ancora anni dovettero passare prima che una parvenza di giustizia vedesse la luce, e solo grazie alla dedizione di alcuni ricercatori di verità, primo fra tutti Manlio Milani, straziato dalla strage negli affetti più profondi.

Nel silenzio abbiamo praticato per chi soffre
e anche per chi fa soffrire.

Angoli dolorosi del nostro cuore i primi,
angoli bui della nostra mente i secondi.