Uscendo dal ritiro Zen di Novembre

In buona sostanza
siamo degli esuli in casa nostra.

E senza che nessuno ci escluda
a parte una percezione che vede solo
entità separate e noi separati da esse.

Ci aggiriamo nelle nostre stanze
alla drammatica ricerca della nostra casa

e non la riconosciamo.

L’esperienza Unica della Realtà
di cui siamo parte ed espressione
ci è preclusa

a causa di infiniti e mutevoli
elementi

nei quali l’io prima
s’illude di scomporre il mondo
per meglio afferrarlo

e con i quali poi cerca
affannosamente di ricomporlo

senza riuscirci, poiché non riconosce
che quelle che vede solo come forme separate

da sempre sono già la Meravigliosa Realtà
della nostra casa.

I nostri fagioli della Valvestino

Tra i tanti modi per far vivere una valle e una comunità

dissodare un fianco di terra, seminare e coltivare

erbe antiche e nuove, alzando talvolta

gli occhi all’immensità dei monti

è quello che noi abbiamo trovato,

in silenzio, senza proclami.

Alternando il sudore del lavoro nei boschi

e lunghe ore in meditazione

curando il campo, l’orto e lo spirito

monachesimo laico e coniugale

di un uomo e una donna

innamorati di una terra dalla quale

solo si partiva.

Mostrando che si può tornare.

Tra le armi e la resa c’è una forza più grande

Cuore, sì
ma anche mente, anche spirito
ed energia, quindi corpo, massa

lanciata al quadrato della velocità
della luce

in un’unica esperienza
dove perfino la parola arriva
umile e maestosa:

kokoro

Quando l’umanità la vive

lustrare bombe e fracassare
corpi

non è più un’opzione
alla quale prestare ascolto
e obbedienza.

Tra le armi e la resa
c’è una forza più grande.

Uscendo dal ritiro Zen di ottobre

Insiemistica, mistica e altre indicibili cose

La coscienza panoramica
è l’insieme universo.

La coscienza personale 
è un suo sottoinsieme incluso.

La coscienza panoramica è lo stato
naturale, universale della mente

e il kensho ne è la consapevolezza.

Il samadhi è lo spazio e il kensho
il lampo di luce.

Non è poi così infrequente questo
ritorno all’evidenza, 

questo disvelarsi del semplice, 
meraviglioso rivelarsi.

Più difficile è impedire 
alla coscienza personale 
di cercare d’afferrarlo,

di dichiararlo suo.

Un oggetto di conquista
affatto da conquistare, affatto
conquistato, affatto oggetto
e affatto qualcosa.

L’idea di non farcela, da una parte
e l’orgoglio spirituale dall’altra
sono un’unica piaga.

*

Possa questa pratica 
essere di beneficio a tutti gli esseri

Riceviamo dall’Unione Buddhista Italiana e diffondiamo

IL NOSTRO AUSPICIO PER IL NUOVO PARLAMENTO.

L’auspicio è che il rinnovo del Parlamento italiano rifletta la consapevolezza che non possiamo tracciare confini, sia fra umani che fra noi e il mondo naturale: apparteniamo a qualcosa di più grande del nostro ristretto mondo personale. Ogni elezione è un’opportunità per costruire i presupposti della giustizia e della pace, di una convivenza nel rispetto e nella dignità. 

Le rinnovabili sono oggi fra le fonti energetiche più economiche per produrre elettricità, e con la recente crisi dei prezzi la loro competitività è ulteriormente cresciuta. Sosteniamo le comunità energetiche, e riteniamo necessaria una riforma del mercato elettrico che garantisca un’equa partecipazione. Serve una strategia industriale per accompagnare le imprese e le persone verso la riconversione verde e creare nuove prospettive di lavoro. È al contempo cruciale evitare il rischio di monopoli, a maggior ragione non etici, nella trasformazione delle materie prime alla base delle fonti rinnovabili. 

Ma soprattutto riteniamo che maggiori investimenti debbano essere rivolti a favore dell’efficientamento energetico, che è la “fonte” energetica più pulita e sicura. È necessario investire nell’educazione e nella consapevolezza dei consumi, sia delle imprese che della cittadinanza e riservare risorse per l’edilizia popolare. 

Soprattutto non dobbiamo aver paura. Spesso il dibattito sui temi energetici si fonda su percezioni obsolete, basate sull’era del fossile del secolo scorso, che definiscono scelte politiche attuate sulla base proprio di questa una inerzia cognitiva. La nostra popolazione più giovane, invece, ha una visione molto più realistica circa l’avanzamento della transizione. RePowerEU è il Piano dei giovani. Auspichiamo che il nuovo parlamento sostenga questo piano.  

La transizione ecologica non può limitarsi a una transizione energetica di stampo tecnologico, per quanto necessaria.  La recente stagione estiva ha dimostrato – in Italia e in Europa – come l’emergenza climatica che stiamo vivendo sia profondamente interconnessa con lo stato del suolo, della biodiversità, della Terra e dei mari.

È tempo di tornare alla Terra. Di applicare le sue leggi ecologiche per garantire cibo e nutrizione, i grandi connettori della rete della vita. In pochi decenni i sistemi alimentari industriali hanno distrutto i sistemi della Terra, hanno promosso un’agricoltura senza agricoltori, il depauperamento della salute umana e animale attraverso gli allevamenti intensivi. È tempo di abbandonare i sistemi economici ad alta intensità. È tempo di sostenere le culture basate sulla terra e l’agricoltura rigenerativa. Siamo il secondo paese europeo per utilizzo di acqua dolce per attività agricola, che ammonta a due terzi del consumo nazionale d’acqua, mentre le nostre infrastrutture disperdono oltre il 40% dell’acqua immessa. La rotazione delle colture, caratteristica dell’agricoltura biologica rigenerativa, permette un risparmio idrico considerevole. I cambiamenti climatici si affrontano sia attraverso piani di mitigazione che di adattamento. L’Italia, va sottolineato, non ha mai adottato un Piano di adattamento. Il testo del 2017 rimane in attesa di approvazione a livello politico dal 2018. Auspichiamo che il prossimo parlamento non si esima dall’adozione di un Piano di adattamento che consenta di preservare territorio e salvare vite. Queste elezioni sono un’opportunità per agire a favore di un’ecologia profonda, perché apparteniamo ad uno stesso destino. 

Uscendo dal ritiro Zen di Settembre

Si ferisce perché si è feriti.
E poiché ogni giorno c’è
qualcosa che ci ferisce,
continuiamo a ferire.

Con l’aggravante, talvolta
che sentiamo il potere di ferire
o non siamo consapevoli di farlo,

ma anche se lo siamo, mandiamo 
in un fragor di armi, le nostre buone ragioni
a cozzare contro quelle degli altri,

producendo nuove ferite.

Calendario pratica zen 2022-2023

CENTRO ZEN di BRESCIA – CALENDARIO dei Lunedì di pratica zazen 2022-2023

  • La pratica collettiva si svolge tutti i lunedì, non festivi o prefestivi, dal 05 settembre 2022 al 26 giugno 2023. Con l’eccezione, quindi, del:
  • 31 Ottobre (ponte Ognissanti)
  • 26 Dicembre (festività S.Stefano)
  • 10 Aprile (Lunedì di Pasqua)
  • 24 Aprile (ponte Festa Liberazione)
  • 1 Maggio (Festa dei Lavoratori)

Orario: dalle ore 20.15 alle ore 21.15

Sede (salvo emergenze sanitarie): ARCI, Via Scuole, 34 – Q.re S.Bartolomeo – Brescia

Responsabile del Centro e della pratica: Claudio Ryushin Bedussi

Responsabile Segreteria: Anna Shinen Rondini

Note e regole di base:

1 – Rispettare le misure di sicurezza ARCI della sala e le previste e semplici norme igienico-sanitarie: mascherina, disinfezione mani, distanziamento fisico.

2 Presentarsi puntuali alla pratica.

3 – Chi fosse in ritardo è pregato di meditare silenziosamente nello spazio fuori dalla sala e di entrare, senza disturbare, nello zendo (sala di pratica) dopo il kinhin (meditazione camminata) e prima della seconda sessione di zazen.

4 – Indossare abiti comodi che non siano d’impaccio alla pratica.

5 – Tenere un comportamento rispettoso nello zendo. Mantenere il silenzio e seguire prontamente le indicazioni per la pratica.

6 – Pagare puntualmente, ad inizio mese, il contributo spese mensile per l’affitto della sala.

7 – Ognuno può invitare amici o conoscenti alla pratica, ma è necessario avvisare prima il responsabile del Centro.

8 – Fin dal piede d’entrata, ad ogni passo, gesto e respiro prestare attenzione, esercitare consapevolezza, rimanere ben presenti e in ascolto poiché la Realtà, al di là di ogni tentativo di cercarla “qua e là” e di afferrarla con “questo o quello”, è continuamente manifesta e anche noi ne siamo l’espressione.

Per contatti chiamare: 339.30.85.860, oppure andare alla pagina CONTATTI



EREMO ZEN “LA LOVERA” – CALENDARIO GIORNATE DI PRATICA ZAZEN-KOAN 2022-2023

  • 17-18 Settembre(*)
  • 15-16 Ottobre (*)
  • 12-13 Novembre (*)
  • 31 Dicembre 2022 – 1 Gennaio 2023 (*)
  • 25-26 Febbraio (*)
  • 25-26 Marzo (*)
  • 22-23 Aprile
  • 27-28 Maggio
  • 24-25-26 Giugno

(*) Nel ritiro, in questi mesi, basterà il nucleo portante della pratica: zazen e kinhin, sfrondato da tutti quegli aspetti altrettanto essenziali: il samu, i pasti condivisi, lo spazio per la notte che però, nell’attuale situazione, uniti a un maggiore avvicendamento in bagno, presentano maggiori criticità dal punto di vista della prevenzione sanitaria. Chi vorrà partecipare, quindi, avrà a disposizione, qui a Rezzato, l’intera mattinata di zazen e kinhin, il sabato e la domenica.

Dato che per rispettare il distanziamento fisico i posti sono più limitati del solito, chi verrà di sabato lascerà il posto, se necessario, ad altri praticanti la domenica.

Note:

Tutti sono invitati (ma i posti sono limitati).

1 – E’ possibile partecipare alle giornate di pratica solo previo colloquio personale col responsabile della pratica. Chi fosse intenzionato, richieda il colloquio almeno una settimana prima.

1.1 – Chi ha già partecipato alle giornate di pratica è esentato dal colloquio, ma è bene che avvisi della sua adesione almeno tre giorni prima.

1.2 – Rispettare le previste e semplici norme igienico-sanitarie: mascherina, disinfezione mani, distanziamento fisico. Altri dettagli in loco o durante la telefonata di richiesta.

1.3 – E’ altresì necessario, a salvaguardia degli altri partecipanti, disporre di un tampone negativo nelle 48 ore precedenti l’inizio del ritiro, oppure ancora essere certificati di guarigione dal covid stesso.

2 – Massima unità d’intenti, silenzio assoluto (salvo le comunicazioni di servizio), rispetto e non disturbo della pratica dei compagni non sono regole, ma comportamenti spontanei di chi è immerso profondamente nella pratica. Il silenzio, in particolare, non è il silenzio di un divieto calato dall’alto che incombe come una cappa pesante sui presenti, ma la conseguenza ovvia di chi sta lavorando assiduamente con la sua mente e non pensa minimamente a fare due chiacchiere. Per quelle c’è tutta la vita.

3 – I colloqui sono importanti: il responsabile fa tutto quello che è in grado di fare, alla luce della sua esperienza, per aiutare il praticante. È un amico, un compagno, un fratello, un bodhisattva nell’esercizio delle sue funzioni, e può essere d’aiuto solo all’interno di un rapporto di grande fiducia.

4 – Il koan è parte integrante della pratica zen. Non è un optional o un post di facebook al quale apporre “mi piace”, “non mi piace”. Se viene dato bisogna lavorarci.

5 – In caso di difficoltà a raggiungere l’eremo, o di inagibilità temporanea dei servizi le giornate di pratica si terranno a Rezzato (BS), nell’abitazione di proprietà degli associati.

6 – Non è previsto nessun contributo spese a carico dei partecipanti, ma ogni offerta in tal senso, anche minima, è sempre bene accetta.


Per contatti chiamare: 339.30.85.860, oppure andare alla pagina CONTATTI

Gassho a tutti gli esseri