CALENDARIO PRATICA ZEN 2026-2027

“Tutto è impermanente nel “mondo fluttuante”, e noi non siamo un’eccezione. La nostra età ne porta i segni e i relativi acciacchi. Tuttavia, e finché è nelle nostre possibilità, siamo qui a proporre un nuovo anno di pratica, che è come un fiume incessante che attraversa anche l’impermanenza e ci consente di essere ovunque nell’universo, senza mai allontanarci da casa”.

CENTRO ZEN di BRESCIA – CALENDARIO dei Lunedì di pratica zazen 2026-2027

  • La pratica collettiva si svolge tutti i lunedì, non festivi o prefestivi, dal 14 settembre 2026 al 28 giugno 2027. Con l’eccezione, quindi, del:
  • 2 Novembre (Ponte)
  • 7 Dicembre (Ponte)
  • 28 Dicembre (sostituito dal ritiro di Capodanno)
  • 04 Gennaio 2026 (Ponte Epifania)
  • 15 Febbraio (Festa S.Faustino)
  • 29 Marzo (Lunedì di Pasqua)
  • 31 Maggio (Ponte Festa della Repubblica)

Orario: dalle ore 20 alle ore 21

Sede: ARCI, Via Scuole, 34 – Q.re S.Bartolomeo – Brescia

Responsabile del Centro e della pratica: Claudio Ryushin Bedussi

Responsabile Organizzativa: Anna Shinen Rondini

Note e regole di base:

1 Presentarsi puntuali alla pratica, cioè almeno cinque minuti prima.

2 – Chi fosse in ritardo è pregato di meditare silenziosamente nello spazio fuori dalla sala e di entrare, senza disturbare, nello zendo (sala di pratica) dopo il kinhin (meditazione camminata) e prima della seconda sessione di zazen.

3 – Indossare abiti comodi che non siano d’impaccio alla pratica.

4 – Tenere un comportamento rispettoso nello zendo. Mantenere il silenzio e seguire prontamente le indicazioni per la pratica.

5 – Pagare puntualmente, ad inizio mese oppure in un’unica soluzione, il contributo spese mensile per l’affitto della sala e la tessera ARCI ad inizio anno. La quota è rimasta la stessa dell’anno scorso.

6 – Ognuno può invitare amici o conoscenti alla pratica, ma è necessario avvisare prima il responsabile del Centro.

7 – Fin dal piede d’entrata, ad ogni passo, gesto e respiro prestare attenzione, esercitare consapevolezza, rimanere ben presenti e in ascolto poiché la Realtà, al di là di ogni tentativo di cercarla “qua e là” e di afferrarla con “questo o quello”, è continuamente manifesta e anche noi ne siamo l’espressione.

Per contatti chiamare: 339.30.85.860, oppure andare alla pagina CONTATTI



EREMO ZEN “LA LOVERA” – CALENDARIO GIORNATE DI PRATICA ZAZEN-KOAN 2026-2027

  • 26-27 Settembre
  • 24-25 Ottobre
  • 21-22 Novembre
  • 31 Dicembre 2026 – 1 Gennaio 2027
  • 27-28 Febbraio
  • 20-21 Marzo
  • 17-18 Aprile
  • 22-23 Maggio
  • 19-20 Giugno

Note:

Tutti sono invitati (ma i posti sono limitati).

1 – E’ possibile partecipare alle giornate di pratica solo previo colloquio personale col responsabile della pratica. Chi fosse intenzionato, richieda il colloquio almeno una settimana prima.

1.1 – Chi ha già partecipato alle giornate di pratica è esentato dal colloquio, ma è bene che avvisi della sua adesione almeno tre giorni prima.

2 – Massima unità d’intenti, silenzio assoluto (salvo le comunicazioni di servizio), rispetto e non disturbo della pratica dei compagni non sono regole, ma comportamenti spontanei di chi è immerso profondamente nella pratica. Il silenzio, in particolare, non è il silenzio di un divieto calato dall’alto che incombe come una cappa pesante sui presenti, ma la conseguenza ovvia di chi sta lavorando assiduamente con la sua mente e non pensa minimamente a fare due chiacchiere. Per quelle c’è tutta la vita.

3 – I colloqui sono importanti: il responsabile fa tutto quello che è in grado di fare, alla luce della sua esperienza, per aiutare il praticante. È un amico, un compagno, un fratello, un bodhisattva nell’esercizio delle sue funzioni, e può essere d’aiuto solo all’interno di un rapporto di grande fiducia.

4 – Il koan è parte integrante della pratica zen. Non è un optional o un post di facebook al quale apporre “mi piace”, “non mi piace”. Se viene dato bisogna lavorarci.

5 – In caso di difficoltà a raggiungere l’eremo, o di inagibilità temporanea dei servizi, le giornate di pratica si terranno al Centro di Via Scuole, 34 Brescia. In tal caso, tutti saranno informati con apposito comunicato.

6 – Non è previsto nessun contributo spese a carico dei partecipanti, ma ogni offerta in tal senso, anche minima, è sempre bene accetta.


Per contatti chiamare: 339.30.85.860, oppure andare alla pagina CONTATTI

Gassho a tutti gli esseri

Il filo di Arianna 2

6-9 Agosto 1945

*

Non esiste un respiro “zen”.

Il respiro è uguale in tutti gli esseri.

Tutt’al più è zen la “calma che risponde

alle offese quotidiane”.

Ma anche qui, Francesco ad Assisi

e Milarepa in Tibet, come pure

molti altri, nei vari angoli di mondo,

stanno a dimostrare che l’equanimità e la pace

non sono monopolio di nessuno,

ma ardue realizzazioni

di ogni coscienza in cammino.

Il filo di Arianna – 1

Se facciamo appello alle forze dell’io
facciamo appello a un’organizzazione

delle forze che prima crea i problemi
e poi ne è in balìa.

Facciamo invece appello alle sorgenti
che è una scaturigine delle forze

limpida, inesauribile, priva
di problemi propri

capace di attraversare
quelli che chiamiamo: problemi nostri.

28 maggio 1974: la nostra giovinezza insanguinata

Ero in macchina, a pochi chilometri di distanza, quando avvenne la strage fascista a Piazza Loggia. Anna, invece, era in piazza e rimase a lungo colpita, nel cuore e nell’animo. Si dovette calpestare il sangue per uscire dalla piazza. Poi anni e ancora anni dovettero passare prima che una parvenza di giustizia vedesse la luce, e solo grazie alla dedizione di alcuni ricercatori di verità, primo fra tutti Manlio Milani, straziato dalla strage negli affetti più profondi.

Nel silenzio abbiamo praticato per chi soffre
e anche per chi fa soffrire.

Angoli dolorosi del nostro cuore i primi,
angoli bui della nostra mente i secondi.

A proposito della flotilla

Come si può notare anche dalle parole della Ministra israeliana dei Trasporti (“Questi arrivano drogati e bevuti, sono sostenitori del terrorismo”), oltre che da quelle di Ben-Gvir, la violenza non si può agire senza giustificazioni. La ricerca di giustificazioni, anche arrampicandosi sui vetri, è necessaria all’essere umano, perché non può assolutamente accettare di essere il cattivo: lui è il buono. Cattivi sono gli altri. Guai se l’immagine di sé si macchia. Ne va della stabilità della propria spasmodica identità e quindi della propria sicurezza. L’azione nonviolenta rende molto evidente, invece, da che parte sta la sopraffazione.

Non sono animali

Non sono animali
i terroristi di Hamas

ma proprio uomini che fanno
ciò che nella Storia si ripete.

Nessun animale arriverebbe
a praticare tanto ludibrio
e tanto orrore.

Ma non sono animali
nemmeno i civili palestinesi

e nessun animale meriterebbe
la loro sofferenza.

Far nascere orrore da orrore
è proprio degli uomini

dominati da sé stessi
e dalle loro interne cecità.

E Nessuno può giustificare

Nessuno può giustificare i propri crimini
con i crimini che gli altri ci hanno fatto.

I nostri crimini rimangono crimini 
e rimangono nostri.

E i crimini degli altri rimangono loro
e rimangono crimini.

Crimini nostri e crimini altrui uniti
nella strage degli innocenti.