Riceviamo dall’Unione Buddhista Italiana e diffondiamo

IL NOSTRO AUSPICIO PER IL NUOVO PARLAMENTO.

L’auspicio è che il rinnovo del Parlamento italiano rifletta la consapevolezza che non possiamo tracciare confini, sia fra umani che fra noi e il mondo naturale: apparteniamo a qualcosa di più grande del nostro ristretto mondo personale. Ogni elezione è un’opportunità per costruire i presupposti della giustizia e della pace, di una convivenza nel rispetto e nella dignità. 

Le rinnovabili sono oggi fra le fonti energetiche più economiche per produrre elettricità, e con la recente crisi dei prezzi la loro competitività è ulteriormente cresciuta. Sosteniamo le comunità energetiche, e riteniamo necessaria una riforma del mercato elettrico che garantisca un’equa partecipazione. Serve una strategia industriale per accompagnare le imprese e le persone verso la riconversione verde e creare nuove prospettive di lavoro. È al contempo cruciale evitare il rischio di monopoli, a maggior ragione non etici, nella trasformazione delle materie prime alla base delle fonti rinnovabili. 

Ma soprattutto riteniamo che maggiori investimenti debbano essere rivolti a favore dell’efficientamento energetico, che è la “fonte” energetica più pulita e sicura. È necessario investire nell’educazione e nella consapevolezza dei consumi, sia delle imprese che della cittadinanza e riservare risorse per l’edilizia popolare. 

Soprattutto non dobbiamo aver paura. Spesso il dibattito sui temi energetici si fonda su percezioni obsolete, basate sull’era del fossile del secolo scorso, che definiscono scelte politiche attuate sulla base proprio di questa una inerzia cognitiva. La nostra popolazione più giovane, invece, ha una visione molto più realistica circa l’avanzamento della transizione. RePowerEU è il Piano dei giovani. Auspichiamo che il nuovo parlamento sostenga questo piano.  

La transizione ecologica non può limitarsi a una transizione energetica di stampo tecnologico, per quanto necessaria.  La recente stagione estiva ha dimostrato – in Italia e in Europa – come l’emergenza climatica che stiamo vivendo sia profondamente interconnessa con lo stato del suolo, della biodiversità, della Terra e dei mari.

È tempo di tornare alla Terra. Di applicare le sue leggi ecologiche per garantire cibo e nutrizione, i grandi connettori della rete della vita. In pochi decenni i sistemi alimentari industriali hanno distrutto i sistemi della Terra, hanno promosso un’agricoltura senza agricoltori, il depauperamento della salute umana e animale attraverso gli allevamenti intensivi. È tempo di abbandonare i sistemi economici ad alta intensità. È tempo di sostenere le culture basate sulla terra e l’agricoltura rigenerativa. Siamo il secondo paese europeo per utilizzo di acqua dolce per attività agricola, che ammonta a due terzi del consumo nazionale d’acqua, mentre le nostre infrastrutture disperdono oltre il 40% dell’acqua immessa. La rotazione delle colture, caratteristica dell’agricoltura biologica rigenerativa, permette un risparmio idrico considerevole. I cambiamenti climatici si affrontano sia attraverso piani di mitigazione che di adattamento. L’Italia, va sottolineato, non ha mai adottato un Piano di adattamento. Il testo del 2017 rimane in attesa di approvazione a livello politico dal 2018. Auspichiamo che il prossimo parlamento non si esima dall’adozione di un Piano di adattamento che consenta di preservare territorio e salvare vite. Queste elezioni sono un’opportunità per agire a favore di un’ecologia profonda, perché apparteniamo ad uno stesso destino. 

Uscendo dal ritiro Zen di Settembre

Si ferisce perché si è feriti.
E poiché ogni giorno c’è
qualcosa che ci ferisce,
continuiamo a ferire.

Con l’aggravante, talvolta
che sentiamo il potere di ferire
o non siamo consapevoli di farlo,

ma anche se lo siamo, mandiamo 
in un fragor di armi, le nostre buone ragioni
a cozzare contro quelle degli altri,

producendo nuove ferite.

Calendario pratica zen 2022-2023

CENTRO ZEN di BRESCIA – CALENDARIO dei Lunedì di pratica zazen 2022-2023

  • La pratica collettiva si svolge tutti i lunedì, non festivi o prefestivi, dal 05 settembre 2022 al 26 giugno 2023. Con l’eccezione, quindi, del:
  • 31 Ottobre (ponte Ognissanti)
  • 26 Dicembre (festività S.Stefano)
  • 10 Aprile (Lunedì di Pasqua)
  • 24 Aprile (ponte Festa Liberazione)
  • 1 Maggio (Festa dei Lavoratori)

Orario: dalle ore 20.15 alle ore 21.15

Sede (salvo emergenze sanitarie): ARCI, Via Scuole, 34 – Q.re S.Bartolomeo – Brescia

Responsabile del Centro e della pratica: Claudio Ryushin Bedussi

Responsabile Segreteria: Anna Shinen Rondini

Note e regole di base:

1 – Rispettare le misure di sicurezza ARCI della sala e le previste e semplici norme igienico-sanitarie: mascherina, disinfezione mani, distanziamento fisico.

2 Presentarsi puntuali alla pratica.

3 – Chi fosse in ritardo è pregato di meditare silenziosamente nello spazio fuori dalla sala e di entrare, senza disturbare, nello zendo (sala di pratica) dopo il kinhin (meditazione camminata) e prima della seconda sessione di zazen.

4 – Indossare abiti comodi che non siano d’impaccio alla pratica.

5 – Tenere un comportamento rispettoso nello zendo. Mantenere il silenzio e seguire prontamente le indicazioni per la pratica.

6 – Pagare puntualmente, ad inizio mese, il contributo spese mensile per l’affitto della sala.

7 – Ognuno può invitare amici o conoscenti alla pratica, ma è necessario avvisare prima il responsabile del Centro.

8 – Fin dal piede d’entrata, ad ogni passo, gesto e respiro prestare attenzione, esercitare consapevolezza, rimanere ben presenti e in ascolto poiché la Realtà, al di là di ogni tentativo di cercarla “qua e là” e di afferrarla con “questo o quello”, è continuamente manifesta e anche noi ne siamo l’espressione.

Per contatti chiamare: 339.30.85.860, oppure andare alla pagina CONTATTI



EREMO ZEN “LA LOVERA” – CALENDARIO GIORNATE DI PRATICA ZAZEN-KOAN 2022-2023

  • 17-18 Settembre(*)
  • 15-16 Ottobre (*)
  • 12-13 Novembre (*)
  • 31 Dicembre 2022 – 1 Gennaio 2023 (*)
  • 25-26 Febbraio (*)
  • 25-26 Marzo (*)
  • 22-23 Aprile
  • 27-28 Maggio
  • 24-25-26 Giugno

(*) Nel ritiro, in questi mesi, basterà il nucleo portante della pratica: zazen e kinhin, sfrondato da tutti quegli aspetti altrettanto essenziali: il samu, i pasti condivisi, lo spazio per la notte che però, nell’attuale situazione, uniti a un maggiore avvicendamento in bagno, presentano maggiori criticità dal punto di vista della prevenzione sanitaria. Chi vorrà partecipare, quindi, avrà a disposizione, qui a Rezzato, l’intera mattinata di zazen e kinhin, il sabato e la domenica.

Dato che per rispettare il distanziamento fisico i posti sono più limitati del solito, chi verrà di sabato lascerà il posto, se necessario, ad altri praticanti la domenica.

Note:

Tutti sono invitati (ma i posti sono limitati).

1 – E’ possibile partecipare alle giornate di pratica solo previo colloquio personale col responsabile della pratica. Chi fosse intenzionato, richieda il colloquio almeno una settimana prima.

1.1 – Chi ha già partecipato alle giornate di pratica è esentato dal colloquio, ma è bene che avvisi della sua adesione almeno tre giorni prima.

1.2 – Rispettare le previste e semplici norme igienico-sanitarie: mascherina, disinfezione mani, distanziamento fisico. Altri dettagli in loco o durante la telefonata di richiesta.

1.3 – E’ altresì necessario, a salvaguardia degli altri partecipanti, disporre di un tampone negativo nelle 48 ore precedenti l’inizio del ritiro, oppure ancora essere certificati di guarigione dal covid stesso.

2 – Massima unità d’intenti, silenzio assoluto (salvo le comunicazioni di servizio), rispetto e non disturbo della pratica dei compagni non sono regole, ma comportamenti spontanei di chi è immerso profondamente nella pratica. Il silenzio, in particolare, non è il silenzio di un divieto calato dall’alto che incombe come una cappa pesante sui presenti, ma la conseguenza ovvia di chi sta lavorando assiduamente con la sua mente e non pensa minimamente a fare due chiacchiere. Per quelle c’è tutta la vita.

3 – I colloqui sono importanti: il responsabile fa tutto quello che è in grado di fare, alla luce della sua esperienza, per aiutare il praticante. È un amico, un compagno, un fratello, un bodhisattva nell’esercizio delle sue funzioni, e può essere d’aiuto solo all’interno di un rapporto di grande fiducia.

4 – Il koan è parte integrante della pratica zen. Non è un optional o un post di facebook al quale apporre “mi piace”, “non mi piace”. Se viene dato bisogna lavorarci.

5 – In caso di difficoltà a raggiungere l’eremo, o di inagibilità temporanea dei servizi le giornate di pratica si terranno a Rezzato (BS), nell’abitazione di proprietà degli associati.

6 – Non è previsto nessun contributo spese a carico dei partecipanti, ma ogni offerta in tal senso, anche minima, è sempre bene accetta.


Per contatti chiamare: 339.30.85.860, oppure andare alla pagina CONTATTI

Gassho a tutti gli esseri

Estate 2022 – Il filo d’Arianna – fine

Se la liberazione fosse leggere mille libri
non sarebbe per tutti.

Se la liberazione fosse non leggere affatto
non sarebbe per tutti.

Se la liberazione fosse ciò che sta nel mezzo,
a un quarto, un terzo, due terzi o tre quarti, non sarebbe
per tutti.

Se la liberazione fosse il potere, la forza, la ricchezza, la gioventù,
il colore della pelle, l’appartenenza, la confessione
religiosa, non sarebbe per tutti.

Se la liberazione fosse la povertà, la debolezza, l’età adulta,
la vecchiaia, il colore degli occhi, la non appartenenza,
la negazione della confessione religiosa, non sarebbe per tutti.

Ma la liberazione è continuamente ed eternamente
manifesta, e basta all’umanità per viverla
non essere una pietra,

ma la forma cosciente che è
perché la Realtà quella forma si dà.

Estate 2022 – Il filo d’Arianna – 6

Nessuno sulla terra ha il monopolio
della Verità.

Se c’è una Verità e se c’è un monopolio,
solo la Verità ha il monopolio di sé stessa.

I tanti che vantano di esserne i detentori
devono sapere che l’io e le sue acquisizioni
sono crinali sottili come fili di rasoio 
con strapiombi tutt’intorno.

Infatti come fai un’affermazione, subito
tracci un confine tra il detto
e l’inespresso.

E a nulla serve moltiplicare le affermazioni:
moltiplicherai l’inespresso.

Così, come la mente si pensa:”io”, subito
percepisce la realtà divisa tra un centro
che chiama sé e una periferia 
che è il diverso da sé.

Poi su questo illusorio fossato pochi 
sono i ponti che riuscirà a costruire
ma molteplice il pianto.

In effetti, ab initio, nessun io ha mai realizzato
la propria natura

così come un paio di forbici in azione
non ha mai realizzato un tessuto intero.

Non l’io, ma la Natura originaria realizza sé stessa
nella forma umana che si è data 
e ancora si dà.

Tutto questo diviene evidente quando
l’io tace, 

quando prodotti ed esauriti
tutti gli sforzi  possibili e immaginabili
per approdare inutilmente a qualcosa

l’io muore a se stesso e la mente respira così 
come è ed è sempre stata:

“la forma è vuoto e il vuoto è forma”.

È la Realtà senza cuciture, 
senza aggiunte né sottrazioni 

che brilla da prima dell’alba dei tempi
a dopo la loro fine, 

e respira ora
nella sua forma di essere umano.

Estate 2022 – Il filo d’Arianna – 5

L’ Essere semplicemente qui-ora
apre la coscienza panoramica.
Se la coscienza panoramica non si apre
non siamo semplicemente qui-ora.

D’altro canto cercare di essere
semplicemente qui-ora perché si apra
la coscienza panoramica
impedisce d’Essere semplicemente
qui-ora.

In quanto Essere semplicemente qui-ora
ignora ogni scissione in oggetto-raggiungimento
e in soggetto-avente scopo,

scioglie ogni percorso, ogni percorritore
e ogni percorrere;

perde ogni punto di partenza, ogni punto
di arrivo e ogni punto di stare,
perché tutti li comprende.