A proposito della flotilla

Come si può notare anche dalle parole della Ministra israeliana dei Trasporti (“Questi arrivano drogati e bevuti, sono sostenitori del terrorismo”), oltre che da quelle di Ben-Gvir, la violenza non si può agire senza giustificazioni. La ricerca di giustificazioni, anche arrampicandosi sui vetri, è necessaria all’essere umano, perché non può assolutamente accettare di essere il cattivo: lui è il buono. Cattivi sono gli altri. Guai se l’immagine di sé si macchia. Ne va della stabilità della propria spasmodica identità e quindi della propria sicurezza. L’azione nonviolenta rende molto evidente, invece, da che parte sta la sopraffazione.

Non sono animali

Non sono animali
i terroristi di Hamas

ma proprio uomini che fanno
ciò che nella Storia si ripete.

Nessun animale arriverebbe
a praticare tanto ludibrio
e tanto orrore.

Ma non sono animali
nemmeno i civili palestinesi

e nessun animale meriterebbe
la loro sofferenza.

Far nascere orrore da orrore
è proprio degli uomini

dominati da sé stessi
e dalle loro interne cecità.

E Nessuno può giustificare

Nessuno può giustificare i propri crimini
con i crimini che gli altri ci hanno fatto.

I nostri crimini rimangono crimini 
e rimangono nostri.

E i crimini degli altri rimangono loro
e rimangono crimini.

Crimini nostri e crimini altrui uniti
nella strage degli innocenti.

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