Calendario pratica zen 2022-2023

CENTRO ZEN di BRESCIA – CALENDARIO dei Lunedì di pratica zazen 2022-2023

  • La pratica collettiva si svolge tutti i lunedì, non festivi o prefestivi, dal 05 settembre 2022 al 26 giugno 2023. Con l’eccezione, quindi, del:
  • 31 Ottobre (ponte Ognissanti)
  • 26 Dicembre (festività S.Stefano)
  • 10 Aprile (Lunedì di Pasqua)
  • 24 Aprile (ponte Festa Liberazione)
  • 1 Maggio (Festa dei Lavoratori)

Orario: dalle ore 20.15 alle ore 21.15

Sede (salvo emergenze sanitarie): ARCI, Via Scuole, 34 – Q.re S.Bartolomeo – Brescia

Responsabile del Centro e della pratica: Claudio Ryushin Bedussi

Responsabile Segreteria: Anna Shinen Rondini

Note e regole di base:

1 – Rispettare le misure di sicurezza ARCI della sala e le previste e semplici norme igienico-sanitarie: mascherina, disinfezione mani, distanziamento fisico.

2 Presentarsi puntuali alla pratica.

3 – Chi fosse in ritardo è pregato di meditare silenziosamente nello spazio fuori dalla sala e di entrare, senza disturbare, nello zendo (sala di pratica) dopo il kinhin (meditazione camminata) e prima della seconda sessione di zazen.

4 – Indossare abiti comodi che non siano d’impaccio alla pratica.

5 – Tenere un comportamento rispettoso nello zendo. Mantenere il silenzio e seguire prontamente le indicazioni per la pratica.

6 – Pagare puntualmente, ad inizio mese, il contributo spese mensile per l’affitto della sala.

7 – Ognuno può invitare amici o conoscenti alla pratica, ma è necessario avvisare prima il responsabile del Centro.

8 – Fin dal piede d’entrata, ad ogni passo, gesto e respiro prestare attenzione, esercitare consapevolezza, rimanere ben presenti e in ascolto poiché la Realtà, al di là di ogni tentativo di cercarla “qua e là” e di afferrarla con “questo o quello”, è continuamente manifesta e anche noi ne siamo l’espressione.

Per contatti chiamare: 339.30.85.860, oppure andare alla pagina CONTATTI



EREMO ZEN “LA LOVERA” – CALENDARIO GIORNATE DI PRATICA ZAZEN-KOAN 2022-2023

  • 17-18 Settembre(*)
  • 15-16 Ottobre (*)
  • 12-13 Novembre (*)
  • 31 Dicembre 2022 – 1 Gennaio 2023 (*)
  • 25-26 Febbraio (*)
  • 25-26 Marzo (*)
  • 22-23 Aprile
  • 27-28 Maggio
  • 24-25-26 Giugno

(*) Nel ritiro, in questi mesi, basterà il nucleo portante della pratica: zazen e kinhin, sfrondato da tutti quegli aspetti altrettanto essenziali: il samu, i pasti condivisi, lo spazio per la notte che però, nell’attuale situazione, uniti a un maggiore avvicendamento in bagno, presentano maggiori criticità dal punto di vista della prevenzione sanitaria. Chi vorrà partecipare, quindi, avrà a disposizione, qui a Rezzato, l’intera mattinata di zazen e kinhin, il sabato e la domenica.

Dato che per rispettare il distanziamento fisico i posti sono più limitati del solito, chi verrà di sabato lascerà il posto, se necessario, ad altri praticanti la domenica.

Note:

Tutti sono invitati (ma i posti sono limitati).

1 – E’ possibile partecipare alle giornate di pratica solo previo colloquio personale col responsabile della pratica. Chi fosse intenzionato, richieda il colloquio almeno una settimana prima.

1.1 – Chi ha già partecipato alle giornate di pratica è esentato dal colloquio, ma è bene che avvisi della sua adesione almeno tre giorni prima.

1.2 – Rispettare le previste e semplici norme igienico-sanitarie: mascherina, disinfezione mani, distanziamento fisico. Altri dettagli in loco o durante la telefonata di richiesta.

1.3 – E’ altresì necessario, a salvaguardia degli altri partecipanti, disporre di un tampone negativo nelle 48 ore precedenti l’inizio del ritiro, oppure ancora essere certificati di guarigione dal covid stesso.

2 – Massima unità d’intenti, silenzio assoluto (salvo le comunicazioni di servizio), rispetto e non disturbo della pratica dei compagni non sono regole, ma comportamenti spontanei di chi è immerso profondamente nella pratica. Il silenzio, in particolare, non è il silenzio di un divieto calato dall’alto che incombe come una cappa pesante sui presenti, ma la conseguenza ovvia di chi sta lavorando assiduamente con la sua mente e non pensa minimamente a fare due chiacchiere. Per quelle c’è tutta la vita.

3 – I colloqui sono importanti: il responsabile fa tutto quello che è in grado di fare, alla luce della sua esperienza, per aiutare il praticante. È un amico, un compagno, un fratello, un bodhisattva nell’esercizio delle sue funzioni, e può essere d’aiuto solo all’interno di un rapporto di grande fiducia.

4 – Il koan è parte integrante della pratica zen. Non è un optional o un post di facebook al quale apporre “mi piace”, “non mi piace”. Se viene dato bisogna lavorarci.

5 – In caso di difficoltà a raggiungere l’eremo, o di inagibilità temporanea dei servizi le giornate di pratica si terranno a Rezzato (BS), nell’abitazione di proprietà degli associati.

6 – Non è previsto nessun contributo spese a carico dei partecipanti, ma ogni offerta in tal senso, anche minima, è sempre bene accetta.


Per contatti chiamare: 339.30.85.860, oppure andare alla pagina CONTATTI

Gassho a tutti gli esseri

Estate 2022 – Il filo d’Arianna – fine

Se la liberazione fosse leggere mille libri
non sarebbe per tutti.

Se la liberazione fosse non leggere affatto
non sarebbe per tutti.

Se la liberazione fosse ciò che sta nel mezzo,
a un quarto, un terzo, due terzi o tre quarti, non sarebbe
per tutti.

Se la liberazione fosse il potere, la forza, la ricchezza, la gioventù,
il colore della pelle, l’appartenenza, la confessione
religiosa, non sarebbe per tutti.

Se la liberazione fosse la povertà, la debolezza, l’età adulta,
la vecchiaia, il colore degli occhi, la non appartenenza,
la negazione della confessione religiosa, non sarebbe per tutti.

Ma la liberazione è continuamente ed eternamente
manifesta, e basta all’umanità per viverla
non essere una pietra,

ma la forma cosciente che è
perché la Realtà quella forma si dà.

Estate 2022 – Il filo d’Arianna – 6

Nessuno sulla terra ha il monopolio
della Verità.

Se c’è una Verità e se c’è un monopolio,
solo la Verità ha il monopolio di sé stessa.

I tanti che vantano di esserne i detentori
devono sapere che l’io e le sue acquisizioni
sono crinali sottili come fili di rasoio 
con strapiombi tutt’intorno.

Infatti come fai un’affermazione, subito
tracci un confine tra il detto
e l’inespresso.

E a nulla serve moltiplicare le affermazioni:
moltiplicherai l’inespresso.

Così, come la mente si pensa:”io”, subito
percepisce la realtà divisa tra un centro
che chiama sé e una periferia 
che è il diverso da sé.

Poi su questo illusorio fossato pochi 
sono i ponti che riuscirà a costruire
ma molteplice il pianto.

In effetti, ab initio, nessun io ha mai realizzato
la propria natura

così come un paio di forbici in azione
non ha mai realizzato un tessuto intero.

Non l’io, ma la Natura originaria realizza sé stessa
nella forma umana che si è data 
e ancora si dà.

Tutto questo diviene evidente quando
l’io tace, 

quando prodotti ed esauriti
tutti gli sforzi  possibili e immaginabili
per approdare inutilmente a qualcosa

l’io muore a se stesso e la mente respira così 
come è ed è sempre stata:

“la forma è vuoto e il vuoto è forma”.

È la Realtà senza cuciture, 
senza aggiunte né sottrazioni 

che brilla da prima dell’alba dei tempi
a dopo la loro fine, 

e respira ora
nella sua forma di essere umano.

Estate 2022 – Il filo d’Arianna – 5

L’ Essere semplicemente qui-ora
apre la coscienza panoramica.
Se la coscienza panoramica non si apre
non siamo semplicemente qui-ora.

D’altro canto cercare di essere
semplicemente qui-ora perché si apra
la coscienza panoramica
impedisce d’Essere semplicemente
qui-ora.

In quanto Essere semplicemente qui-ora
ignora ogni scissione in oggetto-raggiungimento
e in soggetto-avente scopo,

scioglie ogni percorso, ogni percorritore
e ogni percorrere;

perde ogni punto di partenza, ogni punto
di arrivo e ogni punto di stare,
perché tutti li comprende.

Hiroshima e Nagasaki: 6-9 agosto 1945

“Auschwitz sta figliando nel mondo
non sentite l’odore del fumo?”

                                                                                                      Danilo Dolci

A chi nell’ombra della sera medita

A chi medita nel cuore della notte
e nella luce del giorno

A chi ogni giorno si alza a sorreggere la terra
e lavora alla sua umanità:

causa sorgente della Rivoluzione

A chi nel flusso naturale della vita e della morte
respira l’ineffabile Realtà che lo respira

Ode.

(pubblicato la prima volta il 9 agosto 2017)

Estate 2022 – Il filo d’Arianna – 4

Per l’io tutto lo spazio-tempo che intercorre
tra un punto di partenza e quello d’arrivo

è sofferenza, lungaggine, tempo
morto da rimuovere.

Il suo sogno è lo schiocco di dita, il teletrasporto,
la scomposizione nel luogo di partenza e la rimaterializzazione
istantanea in quello d’arrivo.

Così per l’io è tempo perso tutto ciò 
che partendo da un punto del tempo-spazio
non porti ad un altro che presenti
realizzazioni tangibili.

Meccanismo utilitario insuperabile, l’io annaspa
dove non vede scopi, risultati, mezzi e fini.

Ma ciò che è perdita di tempo per l’io,
per l’autocoscienza  della mente è

lucida consapevolezza dell’essere:

dove il punto di partenza appartiene
alla medesima realtà del punto d’arrivo

(e di ogni “punto” dell’universo)

e lo spazio-tempo che intercorre
tra i due coincide in ogni istante, in ogni punto,
col punto di partenza e col punto d’arrivo.

Per l’autocoscienza della mente ogni viaggio
è un viaggio immobile, e il risultato è ogni passo.

Questa coscienza “dimora nel movimento stesso”
ed è sempre “a casa pur essendo sulla strada”.

È con questa coscienza che le funzionalità dell’io, 
la sua efficienza, la ricerca di tangibili risultati 
non si trasformano in alienazione, 

in un massacro narcisistico quotidiano 
“pieno di rumore e di furia, senza 
significato alcuno”.