Carissimo amico, compagno di pratica,
silenzioso suonatore di gong
in tanti ritiri Zen
maestro di Dharma nella bianca Cecina
“non è mai perdersi, se a volte ci si allontana …”
ha detto un poeta.
E questo ti scrivo, nella grande trasformazione
in cui tutto vive, e tutti ci accomuna:
Siamo una piccola ondulazione dell’universo
che per una scintilla, un fiato di tempo
si guarda allo specchio e si dice:
“sono un essere umano”
e si vive
alla confluenza azzurra di linee
siderali d’energia
che chiama Terra.
Per cecità e ignoranza propaghiamo
guerre, ci affanniamo nei giorni
disseminiamo ferite.
Per coscienza e risveglio
ci sappiamo schiuma
ci riconosciamo universo.
Per compassione e moto d’animo
salutiamo in noi e in ogni essere
la breve meraviglia del respiro
il giorno della venuta
e quello dell’addio.