Lunedì di pratica Zen – 31

Pratica di zazen-kinhin-zazen – ore 20/20.15 – 21/21.15

Siamo sempre in attesa che le sale ARCI riaprano in tempo utile per ritrovarci almeno negli ultimi lunedì di giugno. Rispondiamo così anche a chi ci ha scritto chiedendoci di poter partecipare alle sedute di zazen. Altrimenti appuntamento a settembre.

Gassho a tutti gli esseri

*

Il risveglio è un’evidenza esistenziale,
in quanto evidenza esperienziale,
non concettuale, diretta,
immediata.

Concetti e parole vengono prima e dopo, nel tentativo
di comunicare e dare indicazioni… ma solo
perché chiunque possa vivere l’esperienza,
e non per magnifiche, magari,
ma superflue teorizzazioni:

nemmeno un meraviglioso trattato descrittivo di mille
pagine può sostituire l’assaggio
diretto di un sapore

Gassho a tutti gli esseri

Come da programma, questa sera la pratica collettiva in Via Scuole non si sarebbe svolta per il ponte del 2 giugno. Coloro che, come noi, ugualmente si siederanno in pratica, saranno comunque nella buona compagnia, come sempre, di tutti i meditanti del mondo.

*

Nessuna novità per la ripresa delle attività nella nostra sala di Brescia. L’apertura delle sale ARCI è ancora prevista dal 1 luglio, e il nostro programma 2020-2021 termina con l’ultimo lunedì di giugno (vedere pagina COMUNICAZIONI).

*

Il previsto e aperto ritiro Zen di Giugno si sta avvicinando.
Gassho

*

Nello Specchio Vuoto della Coscienza Panoramica
ogni rimescolìo di forme sorge
e tramonta da Sé.

L’io è un’etichetta vuota, per un vuoto
coacervo di sensazioni, emozioni
pensieri.

E questo vuoto è il Tutto, l’Unico, che si è
e non si può non essere, l’Ineffabile
l’Incondizionato, l’amorevole
Presenza.

Lunedì di pratica Zen – 30

Pratica di zazen-kinhin-zazen – ore 20/20.15 – 21/21.15

Non trova ancora conferma la possibilità di aprire per giugno la sala di meditazione presso il centro ARCI di Brescia. Anzi, allo stato attuale dei fatti, la normativa consentirà la riapertura dei centri ARCI solo dal 1 luglio, con il nostro programma già esaurito. Pare, quindi, che potremo ritrovarci a praticare in Via Scuole, 34 – quartiere S.Bartolomeo – Brescia, solo alla fine dell’esate, dal primo Lunedì di settembre fino all’ultimo lunedì di giugno 2022, come da programma in allestimento, sempre situazione sanitaria e salute permettendo. Attendiamo conferma definitiva, che sarà in linea con l’andamento dei dati COVID e con le relative decisioni delle autorità sanitarie.

Sarà aperto a tutti, invece – previo colloquio con il responsabile – l’ultimo ritiro mensile di stagione, il 19-20 giugno, all’eremo della Lovera. Sono necessarie preparazione, disponibilità a qualche disagio (non siamo in un hotel in riva al mare, ma in un luogo di pratica fuori mano in mezzo ai monti), grande motivazione, profonda adesione e unità d’intenti. Praticare convinti che la realtà, o il meglio di essa, stia da qualche altra parte è il modo migliore per stare a casa o andare altrove. Per contatti chiamare: 339.30.85.860, oppure andare alla pagina CONTATTI.

*

Il passato è in questo preciso momento.
In questo preciso momento la vita è 
e il futuro si fa.

Il relativo non esiste, esiste solo il Reale
in tutte le proprie forme relative.

“Questa particella di polvere, come non-particella
di polvere è insegnata dal Tathagata, perciò
è chiamata particella di polvere.”

Esistono i processi e le dinamiche del Reale,
proprio qui, proprio in questo
preciso momento:

sempre acqua di sorgente, sempre
sorgente di Sé stesso.

Le onde non sono altro dal mare
e il mare non è altro dalle onde

“Il vuoto è forma, la forma è vuoto”

ma quando l’onda muta e gioiello
irripetibile scioglie la sua forma
il mare ancora è

e nemmeno una goccia dell’acqua
che trasmuta va perduta.

Scrive il poeta:

Com’è ammirevole 
chi non pensa: “La vita fugge!”
quando vede il lampo

*

Lunedì di pratica Zen – 28

Pratica di zazen-kinhin-zazen – ore 20/20.15 – 21/21.15

Mentre la primavera avanza e il contagio sembra flettere, il mondo continua con le sue sofferenze e i suoi lutti, ma anche con le sue gioie, e noi sediamo in pratica e ci alziamo per camminare e vivere in consapevolezza, presenza mentale, e interessenza con gli esseri viventi. La ruota del samsara è il nirvana solo per la coscienza panoramica che include la coscienza personale, il suo senso di amore e di giustizia, ma è così ampia da essere universo. E qui respiriamo, e proprio ora.

Dal gestore della sala ARCI di Via Scuole ci attendiamo a breve delle comunicazioni. Dall’eremo, in piena funzione, già ci arrivano il sudore dei lavori, i colori della nuova stagione e il gassho profondo della pratica, che si ripete a casa e in ogni luogo dove un essere umano si raccoglie per lasciare che la nostra natura parli.

Uscendo dal ritiro zen di aprile

La semplice verità
è che mentre sopra i pensieri
s’affollano nella sala di meditazione

sotto, la merda ha riempito
la fossa biologica, e il maestro
sta aprendo il chiusino per svuotarla.

Un pensiero non è più importante
della mente che lo pensa

né un problema è una corrente
di energia che può avere il sopravvento
sulla coscienza nella quale scorre:

(quando sembra averlo, e ho detto sembra,
ecco l’illusione, il diavolo, l’inferno)

l’Essere è il Signore dell’Essere
quale altro può esistere?

Nel cielo ancora azzurro
c’è una grande luna

eterea sopra i boschi.

Lunedì di pratica Zen – 24

Pratica di zazen-kinhin-zazen – ore 20/20.15 – 21/21.15

Dopo la pausa Pasquale riprendono i nostri inviti alla pratica Zen del Lunedì sera. Incontri virtuali, per i praticanti del Centro di Brescia che fisicamente si ritrovavano insieme in Via Scuole, ma molto concreti nel luogo dove ognuno si può sedere e lasciare che la Realtà – noi inclusi – si esprima in tutto il suo caleidoscopio di processi, con tutta la potenza delle sue trasformazioni, mirabile e amorevole presenza perfetta in tutte le perfezioni ed imperfezioni. Per questo estendiamo l’invito a tutti, che nessuno possa dire: “io sono escluso!”, poiché tutti ne facciamo parte.

Gassho a tutti gli esseri (e lavoriamo per i più sofferenti)

*

Haiku dall’eremo

altro non posso
respiro i tuoi spasimi
gufo morente

Lunedì di pratica Zen – 21

Rinnoviamo l’invito alla pratica di zazen-kinhin-zazen , questa sera all’ora solita, e lo estendiamo, come sempre, a tutti. Non è mai tardi per cominciare. La vita afferma la sua incommensurabile presenza in ogni attimo e in ogni respiro, in qualsiasi condizione, dalla più sofferente alla più gioiosa. A noi il compito di viverla comunque, risolvendo la sofferenza là dove ci si può impegnare a risolverla, con tutto il nostro impegno, ma realizzandone la natura, che è la natura di ogni cosa, al di là di ogni “vittoria, sconfitta e quel che c’è nel mezzo”.

Un Gassho amorevole a tutti gli esseri, e in particolare ai più sofferenti.

Avviso ai naviganti e altre suggestioni: “sull’essere qui, sull’essere ora”
3 – fine

Cominciamo perciò col riprendere il senso
dell’attimo presente:

“Dove vuoi andare anima mia?”

Cominciamo pure col riconoscere questa
corrente di energia inquieta che
“vorrebbe essere qui”

e col prendere coscienza
che anch’essa è già qui e ora:

“Inutile tentare di entrare, c’è solo il dentro.
Inutile temere di uscire, non c’è un fuori”.

Cominciamo a lasciarci andare
al ritmo naturale del respiro

che è squisitamente presente
nel “presente che avviene”.

Dove anche l’io avviene
come ogni altra forma

nell’ineffabilità non priva di bocca,
non di parole, della coscienza
panoramica,

nel qui e ora eterno
del Primo Principio.

Lunedì di pratica Zen – 19

In questo marzo che comincia, tra fioriture inattese e la sofferenza che regna ancora in troppi animi, in troppi corpi, da troppe parti del mondo, noi invitiamo per una volta ancora, e poi ancora, a sederci in zazen e camminare in kinhin, dalle 20 alle 21, in piena consapevolezza della nostra impermanenza, ma anche del nostro volto originario che esprime tutto di noi e della vita del mondo. Perché vivere in esilio quando l’essere è la nostra casa, perché aggirarsi assetati quando l’acqua sgorga copiosa. Viviamo la calma e la tempesta, allunghiamo le braccia per aiutare, e lasciamo che le stagioni mirabilmente si susseguano.

*

Avviso ai naviganti e altre suggestioni: “sull’essere qui, sull’essere ora”
1

L’essere qui è privo di ogni movimento
verso un altrove, pure se stiamo
camminando verso una meta.

Ogni passo è completo in sé, nessun
attimo è svilito a mero strumento
per arrivare a un altro.

Arriveremo alla meta come tutti,
lenti o veloci che sia,

ma non una virgola di tempo,
un metro di viaggio,

verrà ridotto nella sua croce
e nella sua gloria.