Zazen non è tempo perso,
spazio inconcludente, magari in attesa
di qualcosa
è pienezza di respiro
e di vita
com’è per ogni gesto
(sì, per ogni gesto)
quando il gesto realizza
ma non è né mezzo né fine.
Zazen non è tempo perso,
spazio inconcludente, magari in attesa
di qualcosa
è pienezza di respiro
e di vita
com’è per ogni gesto
(sì, per ogni gesto)
quando il gesto realizza
ma non è né mezzo né fine.

Se durante la pratica insorgono
stati piacevoli o spiacevoli
invece di attaccarsi agli uni
e rifiutare gli altri
trattiamoli tutti con affetto
ed equanimità
se ascoltati attentamente
guardati e respirati
rivelano tutti la
medesima realtà:
la stessa che noi siamo.
Quella fonte originaria
che tutto esprime
senza un fuori o un altrove.

CENTRO ZEN di BRESCIA – CALENDARIO dei Lunedì di pratica zazen 2018-19
Ore: 20.15 – 21.15
Sede: ARCI, Via Scuole, 34 – Q.re S.Bartolomeo – Brescia
Per contatti chiamare: 339.30.85.860, oppure andare alla pagina CONTATTI
EREMO ZEN “LA LOVERA” – CALENDARIO GIORNATE DI PRATICA ZAZEN-KOAN 2018 – 2019
Note:
Tutti sono invitati (ma i posti sono limitati).
1 – E’ possibile partecipare alle due giornate di zazen e koan solo previo colloquio personale col responsabile. Chi fosse intenzionato, richieda il colloquio almeno una settimana prima.
2 – Massima unità d’intenti, silenzio assoluto (salvo le comunicazioni di servizio), rispetto e non disturbo della pratica dei compagni non sono regole, ma comportamenti spontanei di chi è immerso profondamente nella pratica. Il silenzio, in particolare, non è il silenzio di un divieto calato dall’alto che incombe come una cappa pesante sui presenti, ma la conseguenza ovvia di chi sta lavorando assiduamente con la sua mente e non pensa minimamente a fare due chiacchiere. Per quelle c’è tutta la vita.
3 – I colloqui sono importanti: il responsabile fa tutto quello che è in grado di fare, alla luce della sua esperienza, per aiutare il praticante. È un amico, un compagno, un fratello, un bodhisattva nell’esercizio delle sue funzioni, e può essere d’aiuto solo all’interno di un rapporto di grande fiducia.
4 – Il koan è parte integrante della pratica zen. Non è un optional o un post di facebook al quale apporre “mi piace”, “non mi piace”. Se viene dato bisogna lavorarci.
5 – In caso di difficoltà a raggiungere l’eremo, o di inagibilità temporanea dei servizi le giornate di pratica si terranno a Rezzato (BS), nell’abitazione di proprietà degli associati.
6 – Non è previsto nessun contributo spese a carico dei partecipanti, ma ogni offerta in tal senso, anche minima, è sempre bene accetta.
Per contatti chiamare: 339.30.85.860, oppure andare alla pagina CONTATTI
Chi è fuori fa le stesse identiche cose
di chi è dentro se fosse fuori:
cerca d’entrare
Chi ė dentro fa le stesse identiche cose
di chi è fuori se fosse dentro:
cerca di non aprire.
L’abbondanza di qualcuno
è la fame di altri.
Creare distanza tra dentro e fuori
è la malattia dell’io.
La separazione tra fuori e dentro
è il sonno della mente.
“Auschwitz sta figliando nel mondo
non sentite l’odore del fumo?”
Danilo Dolci
A chi nell’ombra della sera medita
A chi medita nel cuore della notte
e nella luce del giorno
A chi ogni giorno si alza a sorreggere la terra
e lavora alla sua umanità:
causa sorgente della Rivoluzione
A chi nel flusso naturale della vita e della morte
respira l’ineffabile Realtà che lo respira
Ode.
“Il mio Regno non è di questo mondo”
ha significati meno stellari
dei cieli.
E “date a Cesare quel che è
di Cesare” non vuol dire
lasciargli la Terra.
Questo mondo, questa terra,
è l’espressione e la sommatoria finale
di quel meccanismo psichico,
(frattura illusoria della Realtà omniforme
e ineffabile)
che chiamiamo “io”
e domina l’essere umano
con tutto il suo carico di sofferenze
imposte e subite.
Appena mitigato da un amore
che non ha basi psichiche
esperienziali e spirituali
sufficienti, nella maggior
parte dei casi, per estendersi
oltre sé stessi e la
propria cerchia.
Risveglio e compassione
danno sostanza psichica
ed esperienza all’amore
relativizzando l’io, da dominante
a processo servente, distinto
ma non separato:
Espressione autoconsapevole
della Realtà.
Questo è il Regno, questa la terra
promessa alla nostra vita
quotidiana.
(pubblicato la prima volta il 6 Agosto 2017)
Respira con serenità
e ampiezza di cuore, non è forse
l’essere il signore dell’essere?
Lascia che tutto sia
ciò che è, nello specchio abbandonato
e chiaro della mente.
Non voglio parlare dei migranti
per una volta, ma di chi non parte,
di chi non sale sui bastimenti
per terre assai lontane.
Coloro che noi vediamo non sono
sempre i più disperati
ma quelli che almeno,
coi mezzi più indicibili, sono riusciti
a mettere insieme la forza e la somma
per il viaggio piombato e il sogno
I più disperati, spesso,
sono quelli che rimangono
sotto regimi corrotti e dispotici
nostri amici
dove arrivano le nostre armi
e originano molte nostre merci
al costo irrisorio
della loro fame.