28 maggio 1974: la nostra giovinezza insanguinata

Ero in macchina, a pochi chilometri di distanza, quando avvenne la strage fascista a Piazza Loggia. Anna, invece, era in piazza e rimase a lungo colpita, nel cuore e nell’animo. Si dovette calpestare il sangue per uscire dalla piazza. Poi anni e ancora anni dovettero passare prima che una parvenza di giustizia vedesse la luce, e solo grazie alla dedizione di alcuni ricercatori di verità, primo fra tutti Manlio Milani, straziato dalla strage negli affetti più profondi.

Nel silenzio abbiamo praticato per chi soffre
e anche per chi fa soffrire.

Angoli dolorosi del nostro cuore i primi,
angoli bui della nostra mente i secondi.

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