E benedetta la mente-gatto
che vedendosi riflessa,
dietro lo specchio più non cerca
un altro gatto.
*
Possa questa pratica essere
di beneficio a tutti gli esseri.
E benedetta la mente-gatto
che vedendosi riflessa,
dietro lo specchio più non cerca
un altro gatto.
*
Possa questa pratica essere
di beneficio a tutti gli esseri.
Pratica di zazen-kinhin-zazen – ore 20/20.15 – 21/21.15
Come da programma, sembra che potremo ritrovarci a praticare in Via Scuole, 34 – quartiere S.Bartolomeo – Brescia, dal primo Lunedì di giugno fino all’ultimo dello stesso mese. Attendiamo conferma definitiva, che sarà in linea con l’andamento dei dati COVID e con le relative decisioni delle autorità sanitarie.
Nel frattempo ritorniamo all’invito settimanale per la pratica condivisa del lunedì. Fisicamente distanziati, ma per una causa sociale, quindi socialmente uniti. Se c’è da mettere in campo la bandiera della libertà, non sarà per un voto da lucrare o un aperitivo a mezzanotte, ma per il rispetto che si deve agli altri esseri e quindi all’attenzione a non costituire veicolo di contagio per i nostri compagni di viaggio su questa terra. E già che ci siamo, innalzeremmo la bandiera della libertà anche per chi soffre, muore, stenta per sistemi sociali e politici profondamente iniqui – chiara espressione dell’assommarsi dell’oscuramento egoico che domina l’essere umano – e che fanno della abbondanza-potere per pochi e della miseria-esclusione per molti il loro fondamento.
Gassho a ogni essere dell’universo
Pratica di zazen-kinhin-zazen – ore 20/20.15 – 21/21.15
Mentre la primavera avanza e il contagio sembra flettere, il mondo continua con le sue sofferenze e i suoi lutti, ma anche con le sue gioie, e noi sediamo in pratica e ci alziamo per camminare e vivere in consapevolezza, presenza mentale, e interessenza con gli esseri viventi. La ruota del samsara è il nirvana solo per la coscienza panoramica che include la coscienza personale, il suo senso di amore e di giustizia, ma è così ampia da essere universo. E qui respiriamo, e proprio ora.
Dal gestore della sala ARCI di Via Scuole ci attendiamo a breve delle comunicazioni. Dall’eremo, in piena funzione, già ci arrivano il sudore dei lavori, i colori della nuova stagione e il gassho profondo della pratica, che si ripete a casa e in ogni luogo dove un essere umano si raccoglie per lasciare che la nostra natura parli.
Pratica di zazen-kinhin-zazen – ore 20/20.15 – 21/21.15
Rinnoviamo il nostro invito alla pratica del Lunedì sera, ognuno nel luogo dove può raccogliersi in zazen, ma tutti insieme nell’unica realtà, mentre siamo in attesa di conoscere se, quando e con quali modalità la sala ARCI che ci ospita riaprirà i battenti. Faremo sapere, appena sapremo. Possiamo già dire, salute permettendo, che l’ultimo ritiro della stagione, in giugno, si prevede aperto a tutti coloro che vogliono partecipare, previo colloquio preliminare e nel numero limitato alle possibilità logistiche dell’eremo o di altro luogo deputato.
Gassho a tutti gli esseri, e un sostegno particolare ai più sofferenti
Pratica di zazen-kinhin-zazen – ore 20/20.15 – 21/21.15
Rinnoviamo ancora a tutti l’invito alla pratica del lunedì sera, ciascuno nella propria realtà, ma insieme nella realtà di tutti. Non ci stancheremo mai di dire l’importanza di un momento autocentrato sull’universo che siamo, e che è lo stesso universo, nelle forme più varie, di ogni essere senziente, di ogni pietra, di ogni fiore, di ogni stagione che passa, ritorna e si rinnova. Cosa ci può mai essere di più vivo di questo niente di speciale, che però è il nostro respiro e insieme il respiro del mondo.
La candela è accesa.
Il silenzio è un rombo
incessante come i miei pensieri.
Mi chiedo chi sono
nella camera deserta.
(da Giovane eremo)
La semplice verità
è che mentre sopra i pensieri
s’affollano nella sala di meditazione
sotto, la merda ha riempito
la fossa biologica, e il maestro
sta aprendo il chiusino per svuotarla.
Un pensiero non è più importante
della mente che lo pensa
né un problema è una corrente
di energia che può avere il sopravvento
sulla coscienza nella quale scorre:
(quando sembra averlo, e ho detto sembra,
ecco l’illusione, il diavolo, l’inferno)
l’Essere è il Signore dell’Essere
quale altro può esistere?
Nel cielo ancora azzurro
c’è una grande luna
eterea sopra i boschi.
Pratica di zazen-kinhin-zazen – ore 20/20.15 – 21/21.15
Eccoci al nostro appuntamento settimanale virtual-concreto, mentre soffiano ormai venti di aperture. E su questo c’è ben poco da dire: o le aperture saranno intelligenti e basate sulla sicurezza, oppure il contagio riprenderà. Anche la Sardegna era zona bianca e ora è rossa per tornare a contenere la pandemia. Comprendiamo il forte disagio di chi soffre economicamente, e tutti vogliamo che il loro lavoro riprenda, ma agli incauti, ai faciloni, ai demagoghi della piazza e della politica che già l’estate scorsa volevano riaprire tutto e sparavano a zero sull’emergenza, (salvo poi nascondere la mano e accusare altri, alla ripresa del contagio, di non aver protetto il Paese) resta ancora meno da dire: se per volersi intestare il merito delle aperture – facendo credere che ci siano dementi che si divertono con le chiusure – dovessero contribuire alla ripresa del contagio ci si augura che vadano poi sulle autolettighe, nei pronto soccorso, nei reparti di terapia intensiva, dai malati che non possono essere curati per l’intasamento degli ospedali e nelle famiglie colpite dal lutto a prestare servizio e presentare le proprie scuse.
A tutti gli esseri (faciloni, incauti e demagoghi compresi), gassho
Pratica di zazen-kinhin-zazen – ore 20/20.15 – 21/21.15
Dopo la pausa Pasquale riprendono i nostri inviti alla pratica Zen del Lunedì sera. Incontri virtuali, per i praticanti del Centro di Brescia che fisicamente si ritrovavano insieme in Via Scuole, ma molto concreti nel luogo dove ognuno si può sedere e lasciare che la Realtà – noi inclusi – si esprima in tutto il suo caleidoscopio di processi, con tutta la potenza delle sue trasformazioni, mirabile e amorevole presenza perfetta in tutte le perfezioni ed imperfezioni. Per questo estendiamo l’invito a tutti, che nessuno possa dire: “io sono escluso!”, poiché tutti ne facciamo parte.
Gassho a tutti gli esseri (e lavoriamo per i più sofferenti)
*
Haiku dall’eremo
altro non posso
respiro i tuoi spasimi
gufo morente

Pratica di zazen-kinhin-zazen – ore 20/20.15 – 21/21.15
Il covid è arrivato anche sui monti, nei villaggi intorno all’eremo. La via di propagazione è sempre la stessa: qualcuno è sceso per la spesa, per lavoro o altra ragione e poi è risalito con l’ospite indesiderato che si è trasmesso a parenti e amici. Quasi tutti i casi sono leggeri, ma se ne contano anche di gravi e purtroppo anche di morti, data la presenza dei numerosi anziani rimasti, felicemente ancorati alle terre della loro tradizione.
Solo nella profondo della Valvestino, a Magasa, l’isolamento, fino ad ora, ha salvaguardato completamente i residenti del borgo.
“Il tempo vola come una freccia”
e le cose mutano rapidamente
nelle vite delle persone.
Ogni occasione di pratica
è una possibilità che potrebbe
anche non ripetersi domani.
Agire e meditare
al servizio di un’umanità possibile
è un risveglio che non va perduto.
A tutti, Gassho