L’uccisione di Cristo

Tralasciamo volutamente
ogni aspetto religioso

che ha già i suoi interpreti

e rendiamo testimonianza ad un Uomo
ucciso dalla cecità esistenziale
degli esseri umani.

“Padre, perdona loro, perché
non sanno quello che fanno”.

Ma non la cecità degli “altri”
bensì proprio la nostra.

Ognuno è infatti intimamente
convinto che se fosse per lui
il mondo andrebbe meglio

che se ci fosse stato, avrebbe
fatto meglio della folla e di Pilato.

Non si sarebbe nascosto
come i discepoli

non sarebbe rimasto indifferente

magari avrebbe levato la spada
come Pietro, prima di negare
tutto al canto del gallo.

Eppure è cecità anche il senso
di colpa che macera e smarrisce

io sì, io no … 

comunque “io”,
unico illusorio interprete della Realtà. 

Ecco l’eresia, la piaga che tiene 
incatenata la mente e quindi il mondo

da quando siamo sulla Terra
e nella Storia.

Uscendo dal ritiro Zen di Marzo

Realizza il qui e ora
della Realtà che è manifesta
e manifesta ogni istante

con ogni sorta di silenzi,
ogni sorta di parole, ogni
sorta di pensieri, ogni
sorta di forme, di suoni,
sensazioni, emozioni.

Una faccia,
ogni faccia è universo.

*

Possano gli esseri umani
riconoscere la loro comune natura
e porre fine a tutti i macell
i.

Uscendo dal ritiro Zen di Capodanno

Nuove parole ci saranno
solo quando la vivida esperienza
di un istante esprime in sé 
ogni futuro e ogni passato
dell’universo

come la goccia di sorgente che intride la terra
nascosta nelle pendici del bosco 
dietro l’eremo

che una dopo l’altra s’inabissa
e scende a costruire il fiume 
dagli infiniti affluenti
che arriva al mare,

lui che è mare da prima di giungere al mare
e lei che è mare perché è goccia, 
ed è goccia perché è mare.

*

L’essere umano ha un solo vero problema:
la percezione di un sé che gli domina
la mente…

…e una sola vera risorsa: la mente stessa.1

Fare in modo, per sé e per gli altri, 
che la mente sia più risorsa che problema 
è l’unica, autentica rivoluzione.

Il lavoro su di sé e l’impegno sociale
sono la via.

1(meglio la parola giapponese kokoro: spirito, energia, cuore, mente)

*

Possa questa pratica essere
di beneficio a tutti gli esseri.

Possano tutti gli esseri 
riconoscere la loro comune natura 
e abbandonare l’inutile macello.

Uscendo dal ritiro Zen di Novembre

Dove può trovare l’acqua
il pesciolino che sta nuotando?

C’è da qualche parte una Realtà
che è più reale della Realtà
che qui si esprime e certo ora?

Arrendetevi all’evidenza
mollate la presa e lasciate 
andare:

Lasciamo che le braccia
siano prive di tensione

che le spalle cadano
naturalmente

che la schiena sia dritta
senza sforzi muscolari.

Lasciamo che il respiro
entri ed esca da sé.

Con gli occhi aperti  
nel campo della coscienza

con la coscienza che avverte
ogni forma che si manifesta

in un fuori che è sempre
un dentro

e in un dentro che non è
mai un fuori.

Questa sera è la camera
in penombra

e alla finestra, sui tetti in guerra
è il primo dorso di luna nuova.

*

Possa questa pratica essere
di beneficio a tutti gli esseri.

Possano tutti gli esseri 
riconoscere la loro comune natura 
e abbandonare l’orrido macell
o.

Non sono animali

Non sono animali
i terroristi di Hamas

ma proprio uomini che fanno
ciò che nella Storia si ripete.

Nessun animale arriverebbe
a praticare tanto ludibrio
e tanto orrore.

Ma non sono animali
nemmeno i civili palestinesi

e nessun animale meriterebbe
la loro sofferenza.

Far nascere orrore da orrore
è proprio degli uomini

dominati da sé stessi
e dalle loro interne cecità.

*

Nessuno può giustificare i propri crimini
con i crimini che gli altri ci hanno fatto.

I nostri crimini rimangono crimini 
e rimangono nostri.

E i crimini degli altri rimangono loro
e rimangono crimini.

Crimini nostri e crimini altrui uniti
nella strage degli innocenti.

Uscendo dal ritiro Zen di Settembre

Se l’io è contento della pratica
vuol dire che la pratica non è 
ancora cominciata.

Se invece è scontento, 
vuol dire che la pratica 
non è ancora finita.

“E se non è né contento né scontento?”

– Allora vuol dire 
che stai ancora dormendo.

“Ma quando, quindi, la pratica va bene?”

La pratica va sempre bene, 
sei tu che ti fai problemi.

Gassho
a tutti gli esseri