Non sono animali

Non sono animali
i terroristi di Hamas

ma proprio uomini che fanno
ciò che nella Storia si ripete.

Nessun animale arriverebbe
a praticare tanto ludibrio
e tanto orrore.

Ma non sono animali
nemmeno i civili palestinesi

e nessun animale meriterebbe
la loro sofferenza.

Far nascere orrore da orrore
è proprio degli uomini

dominati da sé stessi
e dalle loro interne cecità.

E Nessuno può giustificare

Nessuno può giustificare i propri crimini
con i crimini che gli altri ci hanno fatto.

I nostri crimini rimangono crimini 
e rimangono nostri.

E i crimini degli altri rimangono loro
e rimangono crimini.

Crimini nostri e crimini altrui uniti
nella strage degli innocenti.

Buon viaggio, Papa Francesco

In fondo, tutto ciò che l’io desidera
è l’eternità che non può avere.

Così si accontenta di sfuggire
il più possibile alla morte

con un delirio 
vano di affermazione,

mitigato appena, se gli riesce  
da qualcuno che gli sorrida 
e al quale sorridere.

Poveri noi, prigionieri di noi stessi.

Ogni essere umano
è la piccola identità
che vede nello specchio

ed è la Grande identità dell’Universo.

La piccola è sogno, (un incubo, sovente).
La Grande è risveglio.

Tuttavia anche la piccola identità
è risveglio, 

quando vive nella Grande
e Ineffabile Presenza.

Uscendo dal ritiro Zen di Marzo

È inutile che un’onda marina cerchi 
da qualche parte il mare.

È già il mare.

Le manca solo l’esperienza
e la consapevolezza di esserlo.

Con le proprie fluttuazioni di onda, 
le proprie mutevolezze di onda, 
la forza e le fragilità di onda

la sua Natura è il mare.

Tale è la meditazione:
realizzare la nostra Natura

e a beneficio di tutti gli esseri.

Uscendo dal ritiro Zen di Dicembre-Gennaio

Non potete dire 
che tutti i cigni sono bianchi
finché non li avrete visti tutti.

Potete invece dire 
che non tutti i cigni sono bianchi
se ne vedete anche uno solo
di altro colore.

Ma dato che nessuno
può essere sicuro di averli visti tutti, e nessuno
può dire se un giorno o l’altro
ne incontrerà uno nero

nessuno può affermare con certezza
né che sono tutti bianchi
né che non lo sono.

Le nostre categorie, così 
come la scienza, sono il regno
delle certezze provvisorie

e non è il caso di attaccarvisi
troppo, visto che la realtà 
le supera costantemente.

Le trincee scavate dai segni identitari
insegnano che chiudersi in categorie
e definizioni è assai rassicurante
ma è chiudersi alla vita.

Perciò qualcuno ha detto:

Usare i nostri schemi per sperimentare
la realtà è delusione

Sperimentare la realtà per conoscere
noi stessi è illuminazione.

Uscendo dal ritiro Zen di Novembre

La nostra vita passa 
tra un tentativo e l’altro dell’io
di attaccarsi da qualche parte.

Il suo bisogno di sorreggersi
segnala la sua fragilità
costitutiva.

Non cercate di ancorarvi
all’onda mutevole e fluttuante

non chiudetevi in identità fittizie.

Scoprite
la vostra natura oceanica,

e fatela scoprire
alle trincee in guerra.

Uscendo dal ritiro Zen di Ottobre

Balza ancora più evidente 
seduti in meditazione

la ruota di sofferenza e sopraffazione
nella quale sono avvolti gli esseri umani.

Invitiamo tutti, quindi, iniziando da noi stessi,
a sedere in consapevolezza

ed in consapevolezza agire 
come persone che sanno quello che fanno

e non aggiungono altre ferite 
al cuore del mondo.

Uscendo dal ritiro Zen di Settembre

Siamo venuti a concludere il ritiro nell’eremo,
il piccolo podere sui monti 

dove manca di tutto, dove le cose da fare sembrano
molte di più delle cose già fatte, e sarà cosī
fino alla fine.

Ma una cosa non manca, qui
dove i boschi guardano la grande anima del Garda

come pure non manca
in ogni punto consapevole dell’universo:

la gioia della nostra natura.