Uscendo dal ritiro Zen di Dicembre-Gennaio

Meditazione e azione nessun confine

Per essere chiari, oltre ogni ombra
di dubbio, quando parliamo di meditazione
parliamo di sedere in silenzio e di aprire
l’ascolto e l’animo alla presenza.

La meditazione, nella sua costanza
e semplicità, è un atto rivoluzionario,
non una fuga dalla realtà.

Quando parliamo di meditazione
parliamo dei corpi martoriati dell’Ucraina
e di ogni guerra, dell’obbedienza assurda
agli ordini contro l’essere umano,
parliamo delle donne dell’Iran
e dell’Afghanistan,

parliamo delle sofferenze del pianeta
e degli interminabili dolori dell’umanità
alimentati da quel costruttore di muri
e prigioni che erige i suoi architravi
nella mente che inganna sé stessa.

Ecco di cosa parliamo, quando
parliamo di meditazione.

Parliamo di uno spazio di coscienza
senza il quale nuovi e antichi mostri
popolano la Terra e crocifiggono
l’amore, la giustizia e la gioia.

*

Possa questa pratica essere di beneficio
a tutti gli esseri in questo anno che inizia

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