Estate 2023 – Il filo d’Arianna 2

Il problema non è sapere che tipo di coscienza sia
quella dell’intelligenza artificiale, basta
staccare la spina per saperlo.

Il problema è capire che tipo di coscienza
sia la nostra, e non basta, non puoi
staccare il respiro per saperlo.

*
L’io si dà da fare a cercare soluzioni di qui e di là,
celebra convegni, studi e riflessioni, elabora
parole, discorsi e affabulazioni,

ma mai che gli venga in mente
d’essere lui il primo problema.

Estate 2023 – Il filo d’Arianna 1

La definizione è una stanza chiusa
e nella sua pretesa di catturare l’oggetto
è anche una stanza vuota.

La teorizzazione è un castello
di stanze chiuse e vuote.

L’indicazione, se valida, è un segnavia
e ha un semplice valore d’esperienza e d’uso.

A poco serve, quindi, attardarsi a disquisire
se volete volgervi verso la luna.

Riceviamo, sosteniamo e diffondiamo

SOSTEGNO INTERNAZIONALE URGENTE !
OBIEZIONE DI COSCIENZA ANCHE IN BIELORUSSIA

Con la Campagna di Obiezione alla guerra, sosteniamo concretamente gli obiettori di coscienza in Russia, Bielorussia e Ucraina.
Una nuova mobilitazione per il primo caso di obiettore di coscienza politico che rifiuta la mobilitazione della Bielorussia.

Vedi qui, sul sito del Movimento Nonviolento, la notizia completa:
https://www.azionenonviolenta.it/sostegno-internazionale-urgente-obiezione-di-coscienza-anche-in-bielorussia/

ciao,
mao valpiana

Dopo l’Ucraina e la Russia, anche la Bielorussia registra i primi casi di obiettori di coscienza politici che rifiutano di partecipare alla mobilitazione militare per la guerra in corso.

Dvarashyn Vitali è un obiettore, sostenuto dai movimenti nonviolenti che sta affrontando la prospettiva di scontare una lunga pena detentiva in Bielorussia.

Vitali, classe 1969, nel 1990 era entrato nell’esercito. Tuttavia, dopo aver maturato una coscienza antimilitarista, ha preso la decisione di rifiutarsi di imbracciare le armi e si è dimesso volontariamente dal servizio, lasciando l’esercito il 15 luglio 1998. Da allora, ha cercato di condotto una vita pacifica ed ha evitato qualsiasi coinvolgimento con il mondo militare.

Nel 2020 Vitali ha anche partecipato alle proteste bielorusse contro le elezioni falsificate dal regime di Lukashenko. Vitali, insieme ad altri del movimento democratico, ha bloccato le strade di Vitebsk per impedire il passaggio dei furgoni della polizia che arrestavano manifestanti detenuti disarmati.

Quando iniziò la guerra in Ucraina, Vitali temeva che, in quanto ex militare, sarebbe stato mobilitato con la forza nell’esercito bielorusso e mandato a combattere in Ucraina. Si è rifugiato in Lituania l’8 marzo 2022 e da allora non è più tornato in Bielorussia, per paura di essere arruolato con la forza. Pochi giorni dopo la partenza di Vitali per la Lituania, gli agenti di polizia sono arrivati ​​al suo indirizzo registrato nella città di Vitebsk con un mandato di perquisizione e arresto. Come spiegato alla madre di Vitali dagli agenti di polizia, ciò era dovuto a un procedimento penale avviato contro Vitali nella città di Baranovichi per aver definito le forze dell’ordine bielorusse “assassini e carnefici” su Facebook.

Il 15 giugno 2023, l’associazione pacifista bielorussa Our House ha preparato e presentato tutti i documenti necessari affinché Vitali possa richiedere lo status di rifugiato politico in Lituania.

Il 19 giugno 2023 l’Ufficio migrazione lituano ha rinchiuso Vitali a forza in un campo profughi a 100 chilometri da Vilnius, che è essenzialmente una struttura simile a una prigione; lo stanno sottoponendo a maltrattamenti basati unicamente sulla sua passata esperienza militare. Ci sono le sbarre alle finestre, gli hanno fornito del cibo ma è costretto a mangiare senza cucchiaio e forchetta, perché messo in isolamento.

Permane il rischio della sua espulsione dalla Lituania e deportazione in Bielorussia per la sua partecipazione ad azioni a sostegno degli obiettori di coscienza.

Our House chiede il nostro sostegno, che come Movimento Nonviolento stiamo già dando con la Campagna di Obiezione alla guerra https://www.azionenonviolenta.it/obiezione-alla-guerra/

Siamo invitati ad inviare lettere di sostegno a favore di Vitali e della sua posizione di coscienza.

Vi invitiamo a inviare una lettera di sostegno al Dipartimento della migrazione lituano all’indirizzo info@migracija.gov.lt  con CC al Centro internazionale per le iniziative civili “Our House” all’indirizzo info@nash-dom.info

Il nostro supporto sarà molto apprezzato.

Info e aggiornamenti su https://news.house

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Mao Valpiana - Verona

Uscendo dal ritiro Zen di Giugno

“Cos’è zazen?”

“Zazen è semplicemente sedere

nello stato naturale della mente”.

“E qual è lo stato naturale della mente?”

“È quello che vive tutti i tuoi sforzi,

ma non ne fa alcuno”.

“Cosa si deve fare in zazen?”

“Zazen non è il regno del devo o non devo”.

“Allora cosa si può fare in zazen?”

“Tutto, se ne sei cosciente”.

“E quando siamo coscienti?”

“Quando un pensiero si forma, lo vediamo. Quando

un rumore sorge lo sentiamo, quando

una sensazione nasce la proviamo, quando

c’è silenzio lo avvertiamo. Il respiro avviene da sé.

Ogni cosa è mirabilmente ciò che è, fuggente

ed eterna, unica e corale. E la coscienza che

sperimenta, lo sperimentare e ciò che è

sperimentato sono Uno”.

“E se la coscienza si perde?”

“Viene il momento che si ritrova, come un delfino salta,

e come una balena riemerge e soffia”.

*

Un grazie a tutti i partecipanti.
Possa questa pratica essere di beneficio
a tutti gli esseri

Uscendo dal ritiro Zen di Maggio

Zazen non inizia e non finisce, continua.
Tra uno zazen e un altro continua kin-hin.

Tra un kin-hin e un altro
scorre la nostra vita quotidiana.

Tra una vita quotidiana ed un’altra
continua la Vita.

Ma dopo che i bambini hanno smesso
di piangere

la Vita che continua
è un unico, incalcolabile

universale Presente.

*

Un grazie a tutti i partecipanti.
Possa questa pratica essere di beneficio
a tutti gli esseri


Comunicato per il ritiro Zen di maggio

Per ragioni ambientali e organizzative (punto 5 del calendario di pratica “La Lovera”- agosto 2022), nonché personali, il ritiro previsto a maggio all’eremo della Lovera si svolgerà, come i precedenti, con l’apertura a tutti i partecipanti Sabato Mattina, 27 maggio, al nostro Centro di Via Scuole, 34 Brescia.

Restano immutate, come da comunicato dell’agosto scorso (ancora visibile su questa pagina), tutte le altre condizioni per partecipare.

Claudio Ryushin e Anna Shinen
Ass. Zen “La Lovera”

Uscendo dal ritiro Zen di Aprile

Guardate gli adulti: usano sé stessi e le proprie categorie
mentali per cercare illusoriamente di “afferrare” gli eventi.

“Usare sé stessi per sperimentare le cose e gli eventi è delusione”.

Guardate i bambini: usano le cose, gli eventi 
per sperimentare sé stessi e conoscere qualcosa di sé.

“Usare le cose e gli eventi per sperimentare sé stessi è risveglio”.

*

Un grazie a tutti i partecipanti.
Possa questa pratica essere di beneficio
a tutti gli esseri

Uscendo dal ritiro Zen di Marzo

Zazen è uno stato di presenza assoluta,
di aperto, confidente, vigile, cosciente,
lucido abbandono

e si realizza
quando nemmeno nella più piccola
fibra di noi stessi

e in nessun angolo della nostra mente

dimora non visto
il benché minimo desiderio
di un altrove

o di un qui ed ora.

*

Commento:

“Non visto”, abbiamo scritto.
Perché qualsiasi desiderio visto
dalla coscienza è una corrente
d’energia che si guarda come il mare

come l’anima liquida del Garda
con le sue mutevoli correnti
che si apre ai nostri piedi
quando scendiamo dall’eremo.

Come l’improvvisa e luminosa
luna che sorge sulle nevi purpuree
della montagna a lago nel tramonto:

Così dovrebbe essere guardato.

Il desiderio, finché dura, visto
dalla coscienza, è parte integrante
della presenza assoluta.

*

Sopra il cortile
una falce di luna
lenisce la Terra

*

Grazie a tutti i partecipanti, possa questa pratica essere
di beneficio a tutti gli esseri