E l’obbedienza

Non c’è niente che l’essere umano

non possa fare

se riesce a darsi un pretesto,

una giustificazione.

È questa la forza suprema,

che supera anche quella delle armi:

l’ammantarsi di una ragione.

È quindi inutile chiedersi “come fu possibile”,

perché dopo è accaduto di nuovo,

e sta accadendo ancora

dietro silenzi e collaborazioni

(e l’obbedienza, l’obbedienza cieca, sorda, rauca)

mentre curiamo la nostra “zona d’interesse”.

Ammoniva il poeta:

“Auschwitz sta figliando nel mondo

non sentite l’odore del fumo?”

Uscendo dal ritiro Zen di Dicembre-Gennaio

Il ritiro Zen cominciato l’ultimo giorno dell’anno appena andato è terminato oggi, il primo giorno dell’anno appena venuto. Non possiamo quindi esimerci dall’augurare a tutti un Buon Anno Nuovo, anche se sappiamo che sarà uguale a quelli già passati: denso di gioie e di dolori.
Sta a noi attraversarli entrambi, con animo consapevole ed illuminato.

Il suono del gong
assai di rado è uguale
e mai è diverso