Sedersi in Zazen
non è un atto di repressione
ma di liberazione.
Piuttosto che reprimere i pensieri
lasciateli cavalcare nelle vaste praterie.
Lasciateli galoppare in tutte le direzioni.
Quando i puledri sono stanchi
troveranno la loro calma.
Tutto quello che noi facciamo
è sedere e respirare nella coscienza
che tutto sente, tutto avverte.