Tralasciamo volutamente
ogni aspetto religioso
che ha già i suoi interpreti
e rendiamo testimonianza ad un Uomo
ucciso dalla cecità esistenziale
degli esseri umani.
“Padre, perdona loro, perché
non sanno quello che fanno”.
Ma non la cecità degli “altri”
bensì proprio la nostra.
Ognuno è infatti intimamente
convinto che se fosse per lui
il mondo andrebbe meglio
che se ci fosse stato, avrebbe
fatto meglio della folla e di Pilato.
Non si sarebbe nascosto
come i discepoli
non sarebbe rimasto indifferente
magari avrebbe levato la spada
come Pietro, prima di negare
tutto al canto del gallo.
Eppure è cecità anche il senso
di colpa che macera e smarrisce
io sì, io no …
comunque “io”,
unico illusorio interprete della Realtà.
Ecco l’eresia, la piaga che tiene
incatenata la mente e quindi il mondo
da quando siamo sulla Terra
e nella Storia.