Il caso
In sogno, la maestra di meditazione chiese:
“Cosa hai intenzione di fare?
Perché tu indossi il nostro abito tutto il giorno!”
“Non è il vostro abito – rispose il bodhisattva –
è l’abito dell’Universo”.
Commento:
Ogni segno di appartenenza è un segno di separazione.
Ogni segno identitario genera esclusione.
L’unico segno identitario che non fa male
è la porta senza porta dell’universale.
Infatti l’unico, vero segno identitario per un’onda
che già si classifica corta, lunga, cava o ribollente,
è l’esperienza di essere oceano;
ovvero quella di realizzare la nostra natura
e qui trovare il cuore di tutti.
Il resto sono appartenenze
subordinate a quella universale,
segni identitari che s’attaccano
all’io che li cerca e scavano
dolorose trincee.