Estate 2023 – Il filo d’Arianna 4

Il caso

In sogno, la maestra di meditazione chiese:

“Cosa hai intenzione di fare? 

Perché tu indossi il nostro abito tutto il giorno!”

“Non è il vostro abito – rispose il bodhisattva –

è l’abito dell’Universo”.

Commento:

Ogni segno di appartenenza è un segno di separazione.
Ogni segno identitario genera esclusione.

L’unico segno identitario che non fa male
è la porta senza porta dell’universale.

Infatti l’unico, vero segno identitario per un’onda
che già si classifica corta, lunga, cava o ribollente,
è l’esperienza di essere oceano;

ovvero quella di realizzare la nostra natura
e qui trovare il cuore di tutti.

Il resto sono appartenenze
subordinate a quella universale,

segni identitari che s’attaccano 
all’io che li cerca e scavano
dolorose trincee.

Lascia un commento